sabato 13 luglio 2019

COME SI ORGANIZZA UNA MOSTRA ?


La maggior parte delle mostre sono abbastanza fallimentari e deprimenti e chi le organizza spesso non conosce alcuni concetti chiave necessari per la buona riuscita di una mostra.

Cos’è una mostra
Tutti credono di sapere cos’è una mostra d’arte o una mostra fotografica, ma pochi hanno chiaro che nelle mostre non vengono esposte le migliori creazioni o perlomeno non è sempre così.
Le mostre sono infatti sono spesso tematiche e tutto ciò che è esposto è inerente lo stesso soggetto, più o meno e spesso chi espone non porta il proprio portfolio (cioè le creazioni migliori che ha fatto in assoluto) ma cerca di seguire delle linee guida.
Per esempio se io dovessi fare una mostra potrei prendere dal mio archivio i 5 migliori dipinti di sport, i 5 migliori dipinti di matrimoni, 5 sul Giappone ecc. ed esporli, ma sarebbe molto più interessante invece fare una mostra tematica per esempio intitolata “Giappone” in cui espongo vari dipinti riguardanti questo tema.
Quando organizzate una mostra quindi non focalizzatevi sulle vostre migliori creazioni ma cercate di far sì che ogni opera sia collegata alle altre.


Guadagnare
E’ inutile negarlo, molte mostre si fanno per cercare di guadagnare qualcosa. Non è sempre così ovviamente, ci infatti sono mostre in cui sono appesi pannelli informativi riguardanti qualche argomento e non è in vendita niente, immaginate per esempio a mostre informative sull’emigrazione italiana nei primi del ‘900.
Ma alle mostre in cui artisti espongono le loro opere quasi sempre i pezzi sono in vendita. Non si scrive mai il prezzo sotto ogni opera ovviamente e chi è interessato all’acquisto eventualmente chiede.
Trovare i locali
Praticamente ogni comune ha a disposizione una o più sale per valorizzare la cultura, basta che andate di persona o telefonate per chiedere informazioni. Ci sono poi anche associazioni che potrebbero essere interessate a concedervi i loro spazi.
In entrambi i casi di solito l’artista paga poco o addirittura l’uso delle sale è completamente gratuito.
Diversamente, nelle gallerie d’arte si paga un prezzo fisso sull’uso degli spazi e una percentuale sul venduto. Trovare i locali è tra le prime cose da fare, anche perché potrebbero andare prenotati diversi mesi prima.


Data e durata
La data di inaugurazione non è di fondamentale importanza ma molte mostre vengono inaugurate il venerdì nel tardo pomeriggio oppure il sabato pomeriggio in modo da avere un’affluenza maggiore di gente.
Collettiva o personale
Una mostra collettiva raccoglie le creazioni di più artisti mentre una personale di un solo artista.
Quando si organizza una mostra senza grandi budget o capacità spesso è meglio farne una collettiva per diverse ragioni:
Più pubblico: se 10 artisti fanno una mostra e all’inaugurazione 30 persone ciascuno, ci saranno almeno 300 potenziali visitatori già il primo giorno.
Divisione delle spese: pubblicità, affitto delle sale e tutto il resto saranno divisi tra più persone.
Divisione dei compiti: tenere aperto, contattare i giornali, trovare le sale ecc. sono tutte cose che se si fanno in gruppo sono molto più semplici.
Ovviamente però, le personali hanno molto più valore, sia simbolico che di impatto sui visitatori, cioè se in una sala ci sono 4 opere di 10 artisti, ciascuno riceverà una piccola considerazione da parte di visita la mostra, diverso è invece se un singolo artista espone 40 opere proprie.


Pubblicità
E’ importante fare una buona pubblicità alla mostra, altrimenti verranno poche persone. Non affidatevi unicamente ad internet, la pubblicità cartacea funziona ancora molto bene.
Sconsiglio di comprare spazi pubblicitari sui quotidiani perché paghereste molto per avere poco ritorno.
Il mio consiglio è quello di stampare qualche locandina e volantini da distribuire. Non dateli per strada alle persone “a caso”, cioè è meglio consegnare anche solo 300 volantini a persone realmente interessate invece di fare una distribuzione di massa a chi butterà la pubblicità nel cestino dopo pochi istanti.
Se fate una mostra collettiva potreste progettare dei volantini e farli stampare a basso costo su internet. Ogni artista poi si occuperà di distribuirli ad amici, parenti e persone interessate.
Quello che dovete ricordarvi di mettere su volantini, locandine ecc sono:
Titolo della mostra: chi lo legge deve essere incuriosito e capire di cosa si tratta.
Foto rappresentativa: non la foto degli autori ma una o più foto delle opere esposte. Non vanno messe tutte le opere ovviamente ma solo alcune, in modo da stimolare le persone a venire a vedere dal vivo.
Chi espone: tutti i nomi degli artisti presenti.
Dove: va indicato chiaramente, se si tratta di un posto della città poco conosciuto è bene mettere qualche riferimento in più (es: “si trova sul retro della Chiesa” o “una laterale di via Roma” ecc)
Giorno e ora dell’inaugurazione: è il giorno più importante.
Date ed orario di apertura: per chi non potrà venire all’inaugurazione.


Inviti
E’ una buona idea invitare anche persone importanti, per esempio il sindaco o anche più semplicemente il parroco o qualche persona molto conosciuta della zona.
Anche se avete il loro contatto e-mail potrebbe essere una buona idea spendere qualche Euro per inviare una busta contenente un cartoncino con scritta qualche riga in cui gentilmente proponete l’invito.


Comunicati stampa
Almeno un paio di settimane prima di organizzare la mostra scrivete un comunicato stampa da inviare ai quotidiani in modo tale da far parlare di voi.
Il segreto in questo caso è quello di non scrivere un vero e proprio “comunicato” generico ma scrivete voi stessi l’articolo che vorreste veder pubblicato ed inviatelo alle redazioni.
In questo modo il giornale si trova già un articolo pronto e appena avrà un po’ di spazio lo pubblicherà quasi sicuramente.
Ricordatevi però che l’articolo dev’essere:
Ne lungo ne breve: i quotidiani a volte hanno molto spazio disponibile, a volte poco. Se siete troppo brevi il giornalista dovrà aggiungere parti e questo gli richiederà del tempo e quindi magari scarterà il vostro articoli. Se il pezzo è troppo lungo invece dovrà perdere tempo per eliminare il superfluo. Di solito è meglio essere lunghi piuttosto che brevi.
Giornalistico: date un’occhiata alla mia guida per scrivere un articolo di giornale.
Testo originale: e quando lo inviate ad un quotidiano specificate che possono rielaborare il testo e che è originale e scritto solo per loro. In questo modo la redazione è sicura di non trovare lo stesso testo su altri quotidiani e quindi è più propensa a pubblicarlo.
E’ sbagliato scrivere “una mostra bellissima che tutti dovrebbero vedere” ed è giusto scrivere invece qualcosa come “…una mostra fortemente voluta dall’Associazione xy che dà spazio a ben 10 giovani artisti del nostro paese che attraverso la pittura e la fotografia rappresentano la vera essenza della gioventù con una mostra dal titolo ‘io, giovane oggi’. Ragazzi e ragazze che vogliono raccontarsi e far capire al mondo la loro felicità dell’essere giovani e i loro sogni per il futuro. Il gruppo di queste menti creative è capitanato da Mario Rossi conosciuto anche a livello internazionale per le sue recenti esposizioni anche a Berlino e New York…ecc”.


Presentazione
All’inaugurazione è ovviamente importane che ci siano tutti gli artisti. All’orario di apertura la mostra dev’essere presentata al pubblico.
Sono fondamentali tre cose:
Un microfono: per quanto piccola possa essere una stanza, se c’è un gruppo che ascolta la presenza di un microfono è fondamentale.
Un presentatore: dev’essere una persona competente in materia, che introduca le opere di tutti senza favorire nessuno, spiegando anche cose sul mondo dell’arte che le persone non conoscono. Può anche essere uno degli artisti a presentare, l’importante in questo caso è scegliere chi sa parlare meglio davanti ad un pubblico.
Lunga il giusto: non dev’essere troppo breve perché chi viene all’inaugurazione vuole saperne di più di quello che vedrà, ma non dev’essere nemmeno troppo lunga per evitare di annoiare.
Ad una personale anche l’artista può parlare delle sue opere dopo essere stato introdotto dal presentatore ma se si tratta di una collettiva con molti artisti non è necessario che ognuno dica la sua.


Quanta gente aspettarsi
Va tenuto presente che a meno che non si tratti di una mostra particolarmente grande ed importante, già avere 30 persone all’inaugurazione è un buon numero. Se ci sono 100 persone è un successone direi difficilmente arrivabile, mentre oltre le 200 persone è un evento top.
Buffet
Ad ogni inaugurazione che si rispetti c’è sempre un buffet, mentre nei giorni successivi in genere non si lasciano bevande o snack a disposizione dei visitatori.
L’ideale è far sì che l’evento non sia troppo verso l’ora di cena altrimenti chi viene si aspetta di mangiare molto in sostituzione alla cena, quindi cercate di fare un buffet che sia un po’ simile ad un aperitivo, mettendo a disposizione bevande alcoliche ed analcoliche ed alcuni snack dolci e salati.
Se invece volete dare da mangiare qualcosa più sostanzioso, pensate a cibi facilmente mangiabili in piedi (da evitare quindi una zuppa per esempio) e che possano andare bene un po’ per tutti e che non scuociano col passare dei minuti.
Se avete i fondi potete chiamare anche un catering, cioè una di quelle società che si occupano di portare cibo a questo genere di eventi, ma hanno ovviamente dei costi non indifferenti. Il consiglio che vi do è quello di provare a sentire qualche pasticceria o bar delle vostre zone e chiedere se vogliono farvi da sponsor, magari dandovi gratis o ad un prezzo simbolico le loro cose in cambio di un po’ di pubblicità.


Sponsor
Per tutte le spese potreste cercare uno sponsor in grado di aiutarvi. E’ di cattivo gusto riempire di loghi la sala o il materiale promozionale, però se la vostra mostra è di un certo livello non sarà difficile trovare qualcuno in grado di darvi un po’ di soldi per coprire le spese. Andate di persona a proporre di fare da sponsor.
Catalogo
Il catalogo di una mostra è un libro che contiene le foto di tutte le opere esposte, con informazioni tecniche (dimensioni, stile ecc.) e il nome dell’artista.
Sono di solito stampati in edizione limitata, senza codice ISBN, e spesso autografati o personalizzati dagli artisti.
I cataloghi delle mostre più importanti aumentano di valore nel corso del tempo e sono spesso oggetto di collezione. Stampare un catalogo costa molto quindi valutate voi se farlo, oppure se in alternativa stampare qualche copia di una piccola rivista a colori che può diventare una specie di catalogo.
Chi tiene aperta la mostra
E’ ovviamente sempre bene che ci sia qualcuno presente, sia per evitare furti e danneggiamenti sia per dare informazioni aggiuntive a chi le richiede. Uno dei problemi principali delle mostre è quindi trovare chi la tiene aperta. Non potete pensare infatti di stare diverse ore al giorno in una sala per qualche settimana per accogliere i visitatori, quindi dovete trovare qualcuno che vi aiuti. Potrebbero essere le stesse associazioni che vi ospitano a dare la loro disponibilità a riguardo oppure nel caso di mostre collettive potreste fare a turno con gli altri artisti e dividervi i compiti.
Libro delle firme
All’uscita, in modo visibile, predisponete un tavolino con un libro delle firme ed una penna legata ad una corda. I visitatori hanno così la possibilità di lasciarvi un loro commento. Questo libro può essere utile sia per essere felici di aver fatto un buon lavoro sia per sapere indicativamente quante persone hanno visto le vostre creazioni.
Fatevi lasciare i contatti
E’ molto utile anche predisporre un foglio in cui una persona che visita la vostra possa scrivere il suo nome in stampatello e la sua e-mail per essere informata delle prossime attività. In questo modo vi potete costruire un piccolo database con i contatti di persone interessate a quello che fate per informarli delle prossime mostre o per proporre qualcosa.
A riguardo ci sono però due consigli principali:
Sostituite il foglio ogni giorno: potrebbe essere spiacevole perdere la lista di tutte le email magari proprio all’ultimo giorno, così come potrebbe non essere bello se qualcuno avesse l’idea di fare una foto ai vari fogli, “rubandovi” così i contatti. Se cambiate spesso il foglio quindi al massimo perdete qualche contatto o ve ne rubano pochi.
Scrivete contatti falsi: Su ogni foglio scrivete a mano già 7-8 nomi ed indirizzi e-mail con nomi falsi creati da voi. Se sostituite il foglio ogni giorno infatti il problema è che ci saranno sempre fogli in bianco e difficilmente qualcuno vuole essere “il primo della lista” mentre se già 7-8 persone (finte) hanno lasciato il contatto, tutti sono più propensi ad inserirsi nella lista. Inoltre, se qualcuno vi rubasse i contatti fotografandoli inviando poi SPAM potreste esserne subito a conoscenza dato che le e-mail arriveranno anche ai vostri 7-8 indirizzi creati per questo scopo.


Musica
Ci sono diverse teorie riguardanti la musica. All’inaugurazione potreste decidere se tenere tutto in silenzio oppure se mettere della musica anche un po’ a volume “alto” e creare un evento mondano magari con anche l’aiuto di un dj.
La cosa migliore da fare è evitare di esagerare in qualsiasi verso e per la maggior parte delle mostre va bene un po’ di musica leggera in sottofondo, sia all’inaugurazione che nei giorni successivi. Ricordatevi di informarvi anche su come pagare la SIAE a riguardo.


Illuminazione
La maggior parte delle sale adibite per ospitare le mostre hanno già faretti ed altre luci per illuminare le opere. E’ importante cercare il giusto equilibrio, non è facile ma con un po’ di pratica potete tranquillamente sistemare l’illuminazione al meglio.
Social
Utilizzare anche i vari social network per pubblicizzare l’evento ma senza mostrare troppe foto delle opere prima dell’inaugurazione. Caricate online foto mentre state allestendo la mostra, scrivete curiosità e pubblicate anche foto dell’inaugurazione per far vedere a tutti che è stato un successo e che è quindi una mostra che bisogna visitare assolutamente.


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giovedì 4 luglio 2019

LA TESTA DELLA GENTE CERCA GARANZIE




I non addetti ai lavori quando sono davanti ad un dipinto in un museo oppure in una galleria non pensano a quante esposizioni possa aver partecipato quell’opera ,o di tutti i viaggi che sono serviti per donare quelle emozioni e quella possibilita’ di ammirarla . Ignorando tutto questo lo spettatore si accontenta molte volte di passare all’opera seguente senza donargli almeno qualche istante del proprio tempo . Infatti un esempio molto eclatante si trova al Lovre di Parigi con il dipinto piu’ famoso del mondo : “La Gioconda”. Possiamo dire che cio’ che rende famoso questo museo e’ proprio questa opera almeno nella testa della gente , perche’ personalmente credo che ogni opera d’arte presente in quel museo , dipinto o scultura che sia italiana o straniera, meriterebbe almeno un minuto del nostro tempo almeno per rispetto all’artista che ci ha lavorato sopra mettendo tutto se stesso .Invece noi cosa facciamo ?Ci accontentiamo di farci un selfie davanti a quel misterioso sorriso. Una cosa che va a svantaggio delle numerosissime opere e’ il tempo che va a svantaggio del visitatore perche’ sinceramente per visitare con calma tutto il museo occorrerebbe piu’ di una settimana . Ma di solito non si torna mai il giorno seguente almeno che non si faccia una scontistica come all' Aquafan di Riccione . Questo e’ un esempio che dimostra di come funziona la testa della gente . Cio’ succede anche con gli artisti della mia generazione; siamo abituati ad ammirare opere piu’ semplici ad effetto come i dipinti realizzati con colori primari ,senza chiederci se senza cromie sarebbero di nostro gusto . I lavori piu’ difficili da comprendere vengono snobbati perche’ considerati strani e diversi dall’Arte che abbiamo studiato a scuola . esistono molti artisti che adorano le performance come il criticatissimo Hermann Nitsch.. Il suo lavoro si basa nel suscitare disgusto nello spettatore , per innescare una contoreazione di purificazione . Ora non voglio entrare nei particolari della sua arte , ma nella testa della gente quando non e' appassionata di Arte o non ha la minima idea del percorso di studi e lavorativo dell’ artista; si permette di giudicare tutto il suo lavoro solo per alcune foto violente viste chissa’ dove. Credo che polemizzare sulla metodologia artistica di Hermann Nitsch sia in questo caso fuori discussione , ma vorrei fare un esempio su come il pregiudizio possa creare difficolta’ e problemi . In che modo , mi chiederai ?
Semplice , e’ come quando un nostro amico ci racconta un fatto visto con i suoi occhi di una persona che conosciamo entrambi . Se siamo persone intelligenti e la cosa ci interessa approfondiremo la questione , ma se amiamo giudicare senza prove solo perche’ il pettegolezzo ci riflette una nostra esperienza passata che ci ha ferito, quando vedremo di persona il nostro amico saremo sprezzanti e con i nostri giudizi renderemo la sua vita molto difficile . Qui avviene la medesima cosa , giudichiamo senza conoscere solo per sentirci in pace con noi stessi .
Un tempo questi atteggiamenti o modi di fare provocavano in me molta rabbia, ma ora ho compreso che molte persone non conoscono il mio lavoro, quindi chi all’infuori di me puo’ raccontarglielo. Molto spesso gli spettatori vengono colti impreparati dalla creativita’ dell’artista,e per non fare una figura barbina oppure la parte degli ignoranti ,se ne escono con la classica storia che anche loro qualche anno fa erano artisti, che hanno esposto al MoMa grazie ad un contatto preso chissa’ dove o che un loro parente espone in tutto il mondo facendo un sacco di soldi . Sono sicuro che anche voi nel vostro lavoro avete avuto a che fare con chi mostra questo atteggiamento apparentemente aggressivo per mettervi in difficoltà.Talvolta credo che le opere d’Arte andrebbero esposte girate . Perche’ mi chiederai ? Il retro di un opera e’ il suo stesso curriculum . Infatti anche nelle mie opere come in quelle storicizzate sul retro ci sono tutte le esposizioni effettuate nelle gallerie o tutti gli eventi a cui l’opera stessa ha partecipato . tante volte ho a che fare con pseudo collezionisti che mi mostrano i loro dipinti quotatissimi avuti con un colpo di fortuna , o per eredita'... o acquistate svuotando il conto in banca . io semplicemente gli chiedo solamente di mostrarmi il retro del quadro ed indovinate un po’ , il retro e’ vuoto . Allora gli chiedo un ulteriore garanzia ....se possiedono cataloghi con pubblicazioni o certificati di autenticita’ . bene la risposta credo la conosciate gia’ . Nessuna pubblicazione , nessun certificato di autenticita’ , nessun timbro di galleria , nessun numero di archiviazione, nessun contatto di fondazioni a cui rivolgersi per conferme . Ora non so’ se queste persone sono un po’ mariuoli come dicono a Napoli , o sono stati gabbati da qualche ciarlatano , il fatto e’ che non consiglio a nessuno di acquistare opere d’Arte senza queste garanzie . Perche’ se un domani si vogliono rivendere le opere per l’aumento delle quotazioni e quindi guadagnare sull’investimento , queste sono le garanzie che un buon collezionista deve possedere .
Le mie opere possiedono certificato di autenticita', pubblicazioni su cataloghi , e timbri di ogni evento a cui ogni singolo dipinto e' stato esposto . Giustamente ogni esposizione certificata fa aumentare il valore dell'opera , infatti ogni evento e' un viaggio che il dipinto percorre e dove e' protagonista assoluto .
Potrai vedere con i tuoi occhi tutto ciio!
LAscia un messaggio sotto questo post , oppure clicca il link qui sotto e chiedimi informazioni .
Let's Rock it!!!!
Cris

venerdì 2 marzo 2018

La creatività batte la tecnica




L’Arte per molti punti è ancora un taboo, e mentre tutto il resto del mondo organizza eventi e mostre di Artisti contemporanei, noi leggiamo quotidiani e recensioni sulle mostre di Caravaggio, Giotto e Artemisia Gentileschi.
L’arte ha un grosso e poderoso bagaglio artistico, e nessuno può dire il contrario ma, mentre noi ce la cantiamo e ce la meniamo nel nostro stupendo paese il resto del mondo che fa?

Posso dirtelo io se proprio lo vuoi sapere!
Si organizza al di fuori dell’Italia sull’Arte Contemporanea e visto gli ultimi 30 0 40 anni si è organizzata talmente bene che ci ha lasciato del tutto fuori.
E’ ormai certo che con il bagaglio Artistico  e la bellezza Italiana non può competere nessuno al mondo e, lo abbiamo sentito dire talmente tante volte che ci siamo convinti di questo da almeno tre o quattro generazioni.

Ogni volta che visitiamo una mostra di un artista classico, i critici e gli storici ci fanno conoscere la grande maestria e bravura degli artisti del 500, 700 ed 800 ma quando visitiamo una mostra contemporanea il linguaggio ci sembra talmente diverso che non riusciamo a comprenderlo.
Tutto questo accade perchè il Novecento è stato il secolo più fruttuoso artisticamente di tutta la storia Umana.

Il linguaggio artistico si è talmente evoluto che quando visitiamo la mostra di un Artista giovane  ci sembra una cosa talmente incomprensibile che la giudichiamo inappropriata.
E ora tornando al discorso iniziale la creatività ha sviluppato talmente tanti linguaggi (basta pensare ai movimenti artistici ) che un vero e proprio artista si sente limitato a doversi ispirare solamente  alla tecnica perfetta.

Molti pittori hanno delle capacità tecniche talmente sopraffine che possono far concorrenza alla perfezione della natura stessa.
Se pensi che io possa far parte di questa schiera ti sbagli di grosso, infatti se ultimamente hai dato un occhiata ai miei lavori scoprirai che la creatività è di casa nelle mie opere e la tecnica  è solamente il mezzo per arrivare al fine, che poi è il concetto che cerco di esprimere.

Ovviamente nell’Arte ognuno è libero di pensarla come gli pare ma se speri che realizzi un opera tale e quale ad una fotografia ..con me stai perdendo tempo, primo perchè realizzarla mi fa venire il latte alle ginocchia secondo perchè  lo considero una perdita di tempo e senza fare tante filosofie ti propongo un bel ingrandimento cosi risparmiamo in due, tu i quattrini ed io il mio prezioso tempo.

Siamo chiari che, con questo non voglio dire che un artista che ha dedicato la sua vita all’ iperrealismo  ha sprecato la sua vita  (anzi ha dedicato la sua vita ad un proprio viaggio iniziatico che lo ha portato a grandi sfide con la perfezione della natura), ma semplicemente che non  è il mio cammino e non il mio linguaggio. La mia Arte comincia con un idea e con il passare del tempo cambia radicalmente, quindi come potrei seguire un cammino che porta alla coerenza, alla disciplina ..vedo tutto questo come Artigianato .

 Ma so già quale è la tua domanda:
“Ma se io invento un mio stile riconoscibile, e attraverso questo mio modo di vedere il mondo, poi lo ripeto all’infinito … non è Arte?".
Ecco finalmente parliamo di un luogo comune che sento ripetere in continuazione e ora ho la possibilità di chiarirlo.

L’artista è quella persona che vede una cosa che gli altri non vedono e poi trova il modo di farla vedere agli altri.
In questa breve frase e racchiuso un po’ il mio pensiero artistico e non finirò mai di ripete che l’idea, il concetto, lo stile sono le chiavi che ci differenzia dalla rappresentazione artigianale ed industriale.

 Quindi la realtà sta nel mezzo, perchè se diamo un occhiata ai musei l’arte prima del novecento si è sempre ispirata a riprodurre la realtà e con il passare dei secoli si è sempre cercato di rendere la tecnica più perfetta ma evidenziando sempre dei concetti molto importanti.

Nel novecento invece gli artisti hanno ricercato nuovi linguaggi, la fotografia, il video, Performance Art e le installazioni. Tutto questo ci ha dato la possibilità  di comprendere che: “La creatività batte la tecnica ma, la storia ci insegna che la tecnica gioca un ruolo molto importante per comprendere l’opera.


Eccomi vicino ad un opera ispirata a Julian Schnabel


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sabato 23 settembre 2017

Ecco perche' l'Arte interessa ma e' noiosa


[...]escluso Sgarbi, nessuno è in grado di raccontare l'arte o spiegarla senza annoiare.

...compreso me, quando vado a vedere un artista che mi interessa, dopo dieci minuti di ascolto, comincia a venirmi
l'abbiocco come alla messa di mezzanotte a natale.

Quindi mi metto nei panni di chi non è incuriosito come me di
capire che cazzo vuol dire quell'opera o cosa gli ha ispirato l'idea.

Sgarbi è un grande a rompere gli schemi soprattutto delle trasmissioni televisive che ...altrimenti sarebbero noiosissime,
ma una cosa che gli viene ancora meglio è quella di tenere incollati alla sedia milioni di persone anche un ora, ascoltando fino alla fine tutto il discorso.

Ascoltarlo è piacevole perchè è  in grado di spiegare cose complicatissime in poche parole anche ai più zucconi. Con tutto rispetto per gli altri critici lui sa come attirare l'attenzione di più persone agendo su vari argomenti, come la  politica, sesso, vip e sport.

Questo è interessante quando si propone un lavoro, una storia o

come in questo caso, opere d'Arte. Fare una presentazione come un professore scolastico , non crea nessun interesse ...
anzi più si danno informazioni tecniche più le persone perdono
interesse .

Ciò che faccio sempre io, è quello di raccontare la mia storia, completa di successi ed insuccessi ....ridendoci sopra e cercando di interraggire con lo spettatore senza mai  mettermi  in cattedra ma ...ascoltando il suo pensiero e ciò che pensa del mio lavoro.


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venerdì 7 luglio 2017

Perche' comprare Le Stampe e non "Opere d'Arte"


Ultimamente mi sono accorto che da un bel pezzo tutto quello che acquistiamo e' mediocre. 

Ci sarebbe   da dire molto su ogni cosa ma non voglio annoiarvi con discorsi da filosofo senza ad arrivare a nessuna conclusione come fanno nelle trasmissioni televisive tipo : "Wojager o Mistero ".

Alberto Angela  mi ha sempre annoiato quindi come ripeto sempre:  "l'Artista e' quello che vede una cosa che gli altri non vedono e...trova il modo di farla vedere agli altri".

                                                                                                                 
(esposizione Cafe' Matisse -Rimini )

In questo caso  sfogliando i libri di artisti storici o ... quando  vado a studiarli nelle chiese o nelle mostre , ho notato che i vestiti che indossavamo in passato erano piu' sfarzosi e fatti da sarti con materiali pregiati . Adesso  invece ci limitiamo a indossare   abiti fatti da persone sfruttate all'estremo e  industrialmente con materiali di scarto....di marche diverse ma ...tutti uguali . Tutto questo ha un nome : "Mediocrita'"

Questa mediocrita' la abbiamo anche nelle automobili, gli esperti di marketing le fanno  sembrare uniche e  differenti ..ma come gli abiti sono diventate miseramente ...tutte uguali e con un Design rigido e semplice. 

Questo equivale anche nel sesso, nelle architetture, negli arredi e ovviamente nell'arte. 

Sicuramente negli showroom d'arredo avrete notato che la loro promozione si limita a promuovere arredi  di brand industriali costuiti in serie industriale donando alla sedia o il tavolino un aria mediocre ...anche se a prezzi da borghesia. 


io ricordo che i borghesi ed i nobili  di un tempo amavano circondarsi di belle  cose (fatte da mastri artigiani o artisti ).

Questo rendeva la casa o la residenza un posto unico ricco di bellezza e di una energia incredibile.


Ora invece ci limitiamo a tinteggiare le pareti di bianco o con l'incredibile "effetto spatolato " chiamandolo addirittura ...pittura. 



Never give up!!


Cristian  

crisdesignarte.com
 



sabato 3 giugno 2017

Fantacollezione

 
 
Visto che il fantacalcio è' conosciuto dagli appassionati di calcio , ho pensato di creare una Fantacollezione  con l'Arte . Questo significa che   ogni appassionato di arte o artista può' farne una sua , escludendo i capolavori assoluti ... giustamente da condividere con tutti. Premetto che la collezione non e' una classifica e queste  opere sono quelle che esporrei nella mia Fantagalleria virtuale .  Voi sapreste crearne una vostra ? 

1 Modigliani "Nudo Seduto "
2 Giorgio De Chirico "L'Enigma Dell'Ora "
3 Caravaggio "Cena In Emmaus (prima
versione)
4 Emilio Vedova "Plurimo "(Periodo Berlino )
5 Giorgio Morandi "Natura morta " (Acquaforte)
6 Marcel Duchamp "Cadeau"
7 Maurice Utrillo "Sacre' Coeur"
8 Tancredi Parmegiani "Composizione 1955"
9 Raffaello Sanzio "Il sogno di un cavaliere "
10 Leonardo Da Vinci "La Scapigliata "
11 Michelangelo Buonarroti "Pieta' Rondanini"
12 Medardo Rosso "Bambino ebreo "
13 Van Gogh "La sedia dell'Artista "
14 Piero Manzoni "Socle du Monde"
15 Willem De Kooning "Woman "
16 Andy Warhol "Campbell's Soup"
17 Pablo Picasso "Dora Maar"
18 Mimmo Rotella "Tigre "
19 Tamara De Lempicka " Autoportrait "
( matita su carta ) 1939
20 Banksy "Pietra con pennarello "
21 Jean Michel Basquiat "The radiant Child"
22 Roy Lichtenstein "Il Bacio "
23 Auguste Rodin " Danaid"
24 Richard Prince " Nurse in Love"
25 Jeff Koons " Elvis"
26 Chris Ofili " Afro Love and Unity"
27 Glenn Brown " On Hearing of the Death of
my Mother "
28...


Visto che il fantacalcio è' conosciuto dagli appassionati di calcio, ogni appassionato di arte o artista può' farne una sua , escludendo i capolavori assoluti, giustamente da condividere con tutti. Premetto che la collezione non e' una classifica e queste  opere sono quelle che esporrei nella mia Fantagalleria virtuale .



martedì 14 marzo 2017

..questo lo so fare anche io !!

 





.....Vero ..ma ormai ci ho pensato io !!!

Tricicli , biciclette ed anche la famosa Vespa 50 Special... messe su tele e poi colorate seguendo un design ed una riconoscibilita' unica nel suo genere . Un  opera d' Arte che diventa un oggetto di Interior Design per arredare la casa che ami,  scegliendo  un oggetto che ha un legame ed una storia personale . Tutto cio' rende l'opera un  "pezzo unico " ed irripetibile. 



 Io ripeto all'infinito che ..prima di giudicare un opera d'Arte sarebbe meglio conoscere il percorso artistico di chi l'ha realizzata ,che a volte puo' essere anche di 60- 70 anni di studi , sperimentazioni , delusioni e successi . 
Una quantita' di emozioni ed esperienze che caratterizzano 
quello stile e quel concetto espresso .
Siamo abituati a vedere le opere di  Caravaggio , Raffaello ... Picasso e talvolta senza uno storico o un appassionato della materia come me  ci sembrano incomprensibili . 

Non tutti sanno  che il secolo del 900 e' stato il piu' saturo d'Arte di tutta la  storia  e, gli artisti si sono espressi in molti stili differenti e in molti concetti profondi.


Questo proprio perche' visitavano continuamente i musei e cercavano nuovi linguaggi ...sperimentando stili e linguaggi  che avessero affinita' con i loro predecessori e maestri. 
Questo non significa che potessero imitarli ...ma che nei loro lavori doveva esserci  un filo conduttore per ereditare lo stile del "maestro"e portarlo nel presente . 

Storici dell'Arte , insieme a poeti , attori,scrittori fondarono manifesti e movimenti artistici per farci comprendere pensieri , teorie  e realta' piene di innovazioni ...che continuavano a progredire insieme alle persone . 

Percio ' ad una mostra la prima cosa da non fare e' quella di dare un giudizio affrettato .... ma con pazienza  cercare di entrare nel periodo e nello stile dell'opera per poi  cercare di comprenderla , ma sopratutto sentirla . Cosi da migliorare il proprio pensiero ed il proprio spirito .

Cris   








Se  vuoi informazioni sui costi  delle  mie opere o hai una committenza particolare da richiedermi ,puoi telefonare al numero qui sotto o cliccare il link comunicando direttamente  con la mia galleria .



Contact:
 
Bellini Cristian 
   phone+3298543549
 Falcinella Fine Art - Galleria Apollo -

distinguersi per non estinguersi


Ho notato che la maggior parte delle persone si preoccupa di essere retribuita mensilmente,

senza sapere che, dottori,avvocati, psicologi e commercialisti di nota fama, si distinguono

chiedendo una retribuzione oraria.

Questi "eletti" che vestono con abiti da 3000 dollari e si muovono con auto scintillanti,hanno delle informazioni costruite con svariati anni di studio  o pacchetti clienti sviluppati con anni di lavoro . Conosco la domanda che sta attraversando il tuo cervellino...ti stai chiedendo quale e' il loro segreto !

Bene preparati perche' e' piu' facile di quello che sembra . Il segreto di queste persone e' che sono consapevoli del valore del loro tempo , quindi non hanno la preoccupazione di restre senza lavoro , ma conoscono il valore delle loro "informazioni" o dei loro "clienti", quindi si limitano a venderli al miglior offerente .

Devi sapere che nell'Arte ci sono "cose che nessuno ha il coraggio di dire "   . Esistono artisti che lavorano con gallerie d'Arte ma si distinguono in tre categorie :

##Gallerie affittacamere ###

 Gli artisti che "lavorano" con queste gallerie , si limitano a pagare ...si hai capito bene ..gli artisti pagano le gallerie per avere in affito  uno spazio e  appendere le loro opere . Le Gallerie d'Arte promuovono solo loro stesse e creano un evento mensile , talvolta appioppando al povero artista illuso anche un intero pacchetto completo (affitto , critico d'Arte e foto su catalogo ) . Sconsiglio pienamente di comprare opere d'Arte in queste strutture per il semplice motivo ..che i poveri artisti non cresceranno mai e...se non credi nei miracoli ti ritroveresti un opera che non vorrebbero nemmeno al mercatino dell'usato.

Un artista che non cresce ..non vale niente !

#Gallerie d'Arte a prestazioni occasionali#

Gli artisti che si servono di questa metodologia per promuoversi, pagano personaggi loschi che hanno una "loro collezione di opere famose "..dico loro perche' e' nella loro galleria , ma in realta' i furbetti si fanno prestare i capolavori (chiedendo una commissione ai collezionisti  in caso di vendita ), per attirare artisti emergenti e donare "il grandissimo privilegio" di esporre con Burri , Modigliani , Pomodoro.

La maggior parte di questi mercanti d'Arte non hanno alcun programma di vendita o liste di collezionisti , e la prova sta' nel fatto che gli artisti emergenti esposti sono sempre diversi , e quindi non curano e seguono alcuno stile o linguaggio ...ma si limitano ad organizzare incontri individuali con artisti speranzosi ..di  far carriera , mentre in realta' il loro obbiettivo e' riempirsi le tasche .

Si lo so ti stai chiedendo cosa c'entra tutto cio' con il discorso iniziale ...calma calma ora ci arrivo !!!

Le gallerie con cui lavoro io sono differenti:

#Gallerie a biglietto d'ingresso #

il discorso iniziale si ricollega ora , perche' il sistema migliore per valutare un opera' d'Arte e' il "coefficiente".

Nel medesimo modo in cui i personaggi consapevoli del loro valore valutano costo del loro tempo con il servizio  effettuato , gli artisti usano questo sistema per dare valore alle loro opere . Il coefficiente e' il sistema per dare una giusta valutazione e prezzo al tempo ed alla qualita' del loro lavoro . Per quanto mi riguarda partecipo solamente ad eventi dove il pubblico paga un biglietto per vedere le mie opere , e l'unico sistema per valutare un opera o il lavoro dell'artista oltre che il coefficiente e' ...anche informarsi della presenza dell'artista scelto in diverse collezioni o gallerie d'Arte .

Questo garantisce un ottimo investimento !!

come nel mio caso , bisogna distinguersi per non estinguersi !!


Never Give up ! 

CrisDesign

phone+3298543549



Ecco perchè NON comprare nei MERCATINI DELL'USATO

  I mercatini dell'usato sono sempre stati visti ultimamente come accumuli di roba vecchia da dover piazzare da qualche parte, in sostit...