lunedì 29 luglio 2019

SE VUOI FARE IL FIGO COMPRA L'ARTE ASTRATTA!
Quando si parla di arte astratta molti vedono solo macchie di colore buttate a caso su tela o carte varie , ma dietro c'è molto di più.
L'Arte Figurativa ha sulle spalle una storia di migliaia di anni , quindi la percepiamo e comprendiamo piu' facilmente . L''arte astratta invece e' nata nel 900 ...quindi e' piu difficile da apprezzare . Puo' sembrare piu facile da realizzare ,. ma la verità è che richiede uno studio approfondito ed una conoscenza del colore molto vasta . I Bambini fino a 5 anni ora hanno l'Astratto gia nei loro geni , mentre invece nel Rinascimento conoscevano solo l'Arte figurativa , basti pensare agli schizzi che facevano i bimbi di allora e al modo di usare il colore dei bambini di adesso.
Diciamo che l'Arte Astratta può essere considerata la pittura giovane , la pittura di chi segue i propri sensi e il proprio istinto.
La pittura astratta può essere la pittura adatta per dare il messaggio di chi compra i quadri per creare invidia ai propri ospiti . Chi viene a casa vostra e vede dipinti astratti appesi alle pareti firmate da artisti , sicuramente non comprende nulla dei concetti espressi , ma i suoi pensieri vanno inizialmente sul gusto cromatico poi sicuramente sulle proprie possibilità economiche di sfoggiare anch'esso qualcosa di bello e originale che identifichi la propria personalità.
Chi sfoggia Arte Astratta sicuramente non lo fa perché interessato alla cultura , ma per fare il figo , per fare quello che può spendere i soldi pagando persone che gli mettono i colori a caso sulle superfici .
Le opere d'Arte sono i vostri biglietti da visita che mostrano ciò che siete ai vostri amici intimi o ai vostri dipendenti o concorrenti aziendali . Diciamo cosi, mentre la massa fa i discorsi da bar , raccontando fatti reali o inventati per fare i fighi dietro un caffè , voi dimostrate chi siete con fatti reali .
Quindi chi compra Arte Astratta lo fa anche per ascoltare le scuse di chi non ce l'ha .
Più lo status sociale è alto più le opere d'Arte sono particolari .
Un opera molto grande sta bene nella sala della vostra casa per conversare con i vostri amici, oppure nella sala riunioni delle vostre aziende per impressionare i vostri clienti .
Vi accorgerete subito che possedere un opera d'Arte , non significa solo più cultura ma anche ..GUARDA COSA MI POSSO PERMETTERE.
Per molti di noi acquistare un dipinto e’ sempre motivo di dover rinunciare a qualcosa ,ma e’ sempre un dispiacere ?
Dover scegliere cosa ti appaga maggiormente e poi pur di avere il piacere quotidiano di ammirare un dipinto a casa tua , noti di aver rinunciato ad altro , non ti dispiace .Scopri che hai fatto il miglior investimento possibile. Oggi si parla costantemente di investimenti, e’ cosi’ per tutti?
Come fai ad essere sicuro del tuo miglior investimento possibile , senza le giuste domande ?
Si parla di denaro , si parla di gusto , o si parla di sensibilita’ e cultura ?Certamente e’ il tempo che offre la risposta giusta , e giorno dopo giorno l’arte ti ripaga , nota bene ho detto Arte non ho detto LA MODA . E cosi si potra’ parlare del piacere della vita . L’arte essendo il biglietto da visita di ogni cultura , con le sue unicita’ e peculiarita’ , sicuramente ci pone nella condizione di poter comprendere , condividere e agilmente sentirla come propria . L’arte e’ espressione ,orgoglio o altro ?
L’artista e’ oggi contrariamente al passato un creativo che focalizza con il suo segno un messaggio che non volendo essere verbale con una alfabetizzazione universale ci coinvolge , e a volte ci sconvolge . Sicuramente e’ un testimone della storia della cultura , riconoscere una tecnica e una manualita’ riconosce studio , e riconoscere un creativo. Occorre il sapersi immedesimare , e sapersi coinvolgere nella gestualita’ del pensiero.
CrisDesign è lo specialista dell'Arte, che realizza l'opera con lo stile scelto dalla nostra esperienza decennale , realizzandola secondo i tuoi gusti ,ed al momento non esiste nessuno cosi qualificato e preparato che ti offre questo servizio
 Opere d'Arte da collezione e su progettazione, create e realizzate con materiali di prima qualità e basate su studi approfonditi della storia dell'Arte
 No alle stampe in serie ed ai multipli
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Quindi, bando alle ciance!
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giovedì 18 luglio 2019

Il BIOLOGICO CONVIENE ?
Gli industriali dell’alimentazione sono riusciti a persuadere milioni di consumatori a preferire alimenti già pronti. Coltivano, cucinano, vi portano i pasti e (proprio come la vostra mamma) vi supplicano di mangiare. Non vi offrono ancora di infilarvelo in bocca premasticato solo perché non hanno ancora scoperto un modo di farlo che permetta di aumentare i profitti. Possiamo star sicuri che sarebbero ben contenti di scoprirlo. Il consumatore industriale ideale sarebbe legato a una tavola con un tubo in bocca che va direttamente dall’impianto alimentare al suo stomaco.
cosa è meglio assumere ?
Gli alimenti introdotti creano e producono il sangue. Assumiamo una media di circa 2 kg e mezzo al giorno di alimenti e bevande: una tonnellata all’anno!
In una vita media consumiamo alimenti e bevande per circa 1000 volte il nostro peso corporeo.
Alimenti scadenti, pastorizzati, raffinati, acidificanti, pregni di chimica produrranno un sangue carico di tossine e assolutamente scadente dal punto di vista biologico e biochimico.
Alimenti ricchi di clorofilla, enzimi, vitamine, minerali alcalini, acqua, ormoni e fibra (quindi alimenti vegetali crudi, in particolar modo le verdure a foglia verde) sono il carburante per eccellenza dell’organismo umano.
..e l'attività fisica?
Il motivo principale per cui si pratica attività fisica è eliminare acidi dal corpo attraverso i polmoni (respirazione) e la pelle (traspirazione). Questo è il motivo per cui siamo dotati di due polmoni e non un solo, e di oltre 500 pori sudoriferi per centimetro quadrato di pelle.
L’attività fisica mobilizza gli acidi attraverso questi due organi di eliminazione e riduce l’acidosi.
Il movimento corporeo migliore è senza’altro quello all’aria aperta: camminata, jogging, ma vanno bene anche il nuoto, l’allenamento con pesi e il mini-trampolino elastico (Rebounding). Questo ultimo è un delle tecniche più interessanti, economiche, facili ma potentissime per disintossicarsi e deacidificarsi comodamente in casa.
Tratto dal libro: “Il tumore è curabile adesso” di Robert O. Young e Matt Traverso, ed. Tecniche Nuove

Questo pensieri hanno ispirato questa opera:
"TVB,Ti Voglio Bio ", 2018, tecnica mista, mosaico, collage su tela, 60x60x4
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sabato 13 luglio 2019

COME SI ORGANIZZA UNA MOSTRA ?]
La maggior parte delle mostre sono abbastanza fallimentari e deprimenti e chi le organizza spesso non conosce alcuni concetti chiave necessari per la buona riuscita di una mostra.

Cos’è una mostra
Tutti credono di sapere cos’è una mostra d’arte o una mostra fotografica, ma pochi hanno chiaro che nelle mostre non vengono esposte le migliori creazioni o perlomeno non è sempre così.
Le mostre sono infatti sono spesso tematiche e tutto ciò che è esposto è inerente lo stesso soggetto, più o meno e spesso chi espone non porta il proprio portfolio (cioè le creazioni migliori che ha fatto in assoluto) ma cerca di seguire delle linee guida.
Per esempio se io dovessi fare una mostra potrei prendere dal mio archivio i 5 migliori dipinti di sport, i 5 migliori dipinti di matrimoni, 5 sul Giappone ecc. ed esporli, ma sarebbe molto più interessante invece fare una mostra tematica per esempio intitolata “Giappone” in cui espongo vari dipinti riguardanti questo tema.
Quando organizzate una mostra quindi non focalizzatevi sulle vostre migliori creazioni ma cercate di far sì che ogni opera sia collegata alle altre.


Guadagnare
E’ inutile negarlo, molte mostre si fanno per cercare di guadagnare qualcosa. Non è sempre così ovviamente, ci infatti sono mostre in cui sono appesi pannelli informativi riguardanti qualche argomento e non è in vendita niente, immaginate per esempio a mostre informative sull’emigrazione italiana nei primi del ‘900.
Ma alle mostre in cui artisti espongono le loro opere quasi sempre i pezzi sono in vendita. Non si scrive mai il prezzo sotto ogni opera ovviamente e chi è interessato all’acquisto eventualmente chiede.
Trovare i locali
Praticamente ogni comune ha a disposizione una o più sale per valorizzare la cultura, basta che andate di persona o telefonate per chiedere informazioni. Ci sono poi anche associazioni che potrebbero essere interessate a concedervi i loro spazi.
In entrambi i casi di solito l’artista paga poco o addirittura l’uso delle sale è completamente gratuito.
Diversamente, nelle gallerie d’arte si paga un prezzo fisso sull’uso degli spazi e una percentuale sul venduto. Trovare i locali è tra le prime cose da fare, anche perché potrebbero andare prenotati diversi mesi prima.


Data e durata
La data di inaugurazione non è di fondamentale importanza ma molte mostre vengono inaugurate il venerdì nel tardo pomeriggio oppure il sabato pomeriggio in modo da avere un’affluenza maggiore di gente.
Collettiva o personale
Una mostra collettiva raccoglie le creazioni di più artisti mentre una personale di un solo artista.
Quando si organizza una mostra senza grandi budget o capacità spesso è meglio farne una collettiva per diverse ragioni:
Più pubblico: se 10 artisti fanno una mostra e all’inaugurazione 30 persone ciascuno, ci saranno almeno 300 potenziali visitatori già il primo giorno.
Divisione delle spese: pubblicità, affitto delle sale e tutto il resto saranno divisi tra più persone.
Divisione dei compiti: tenere aperto, contattare i giornali, trovare le sale ecc. sono tutte cose che se si fanno in gruppo sono molto più semplici.
Ovviamente però, le personali hanno molto più valore, sia simbolico che di impatto sui visitatori, cioè se in una sala ci sono 4 opere di 10 artisti, ciascuno riceverà una piccola considerazione da parte di visita la mostra, diverso è invece se un singolo artista espone 40 opere proprie.


Pubblicità
E’ importante fare una buona pubblicità alla mostra, altrimenti verranno poche persone. Non affidatevi unicamente ad internet, la pubblicità cartacea funziona ancora molto bene.
Sconsiglio di comprare spazi pubblicitari sui quotidiani perché paghereste molto per avere poco ritorno.
Il mio consiglio è quello di stampare qualche locandina e volantini da distribuire. Non dateli per strada alle persone “a caso”, cioè è meglio consegnare anche solo 300 volantini a persone realmente interessate invece di fare una distribuzione di massa a chi butterà la pubblicità nel cestino dopo pochi istanti.
Se fate una mostra collettiva potreste progettare dei volantini e farli stampare a basso costo su internet. Ogni artista poi si occuperà di distribuirli ad amici, parenti e persone interessate.
Quello che dovete ricordarvi di mettere su volantini, locandine ecc sono:
Titolo della mostra: chi lo legge deve essere incuriosito e capire di cosa si tratta.
Foto rappresentativa: non la foto degli autori ma una o più foto delle opere esposte. Non vanno messe tutte le opere ovviamente ma solo alcune, in modo da stimolare le persone a venire a vedere dal vivo.
Chi espone: tutti i nomi degli artisti presenti.
Dove: va indicato chiaramente, se si tratta di un posto della città poco conosciuto è bene mettere qualche riferimento in più (es: “si trova sul retro della Chiesa” o “una laterale di via Roma” ecc)
Giorno e ora dell’inaugurazione: è il giorno più importante.
Date ed orario di apertura: per chi non potrà venire all’inaugurazione.


Inviti
E’ una buona idea invitare anche persone importanti, per esempio il sindaco o anche più semplicemente il parroco o qualche persona molto conosciuta della zona.
Anche se avete il loro contatto e-mail potrebbe essere una buona idea spendere qualche Euro per inviare una busta contenente un cartoncino con scritta qualche riga in cui gentilmente proponete l’invito.


Comunicati stampa
Almeno un paio di settimane prima di organizzare la mostra scrivete un comunicato stampa da inviare ai quotidiani in modo tale da far parlare di voi.
Il segreto in questo caso è quello di non scrivere un vero e proprio “comunicato” generico ma scrivete voi stessi l’articolo che vorreste veder pubblicato ed inviatelo alle redazioni.
In questo modo il giornale si trova già un articolo pronto e appena avrà un po’ di spazio lo pubblicherà quasi sicuramente.
Ricordatevi però che l’articolo dev’essere:
Ne lungo ne breve: i quotidiani a volte hanno molto spazio disponibile, a volte poco. Se siete troppo brevi il giornalista dovrà aggiungere parti e questo gli richiederà del tempo e quindi magari scarterà il vostro articoli. Se il pezzo è troppo lungo invece dovrà perdere tempo per eliminare il superfluo. Di solito è meglio essere lunghi piuttosto che brevi.
Giornalistico: date un’occhiata alla mia guida per scrivere un articolo di giornale.
Testo originale: e quando lo inviate ad un quotidiano specificate che possono rielaborare il testo e che è originale e scritto solo per loro. In questo modo la redazione è sicura di non trovare lo stesso testo su altri quotidiani e quindi è più propensa a pubblicarlo.
E’ sbagliato scrivere “una mostra bellissima che tutti dovrebbero vedere” ed è giusto scrivere invece qualcosa come “…una mostra fortemente voluta dall’Associazione xy che dà spazio a ben 10 giovani artisti del nostro paese che attraverso la pittura e la fotografia rappresentano la vera essenza della gioventù con una mostra dal titolo ‘io, giovane oggi’. Ragazzi e ragazze che vogliono raccontarsi e far capire al mondo la loro felicità dell’essere giovani e i loro sogni per il futuro. Il gruppo di queste menti creative è capitanato da Mario Rossi conosciuto anche a livello internazionale per le sue recenti esposizioni anche a Berlino e New York…ecc”.


Presentazione
All’inaugurazione è ovviamente importane che ci siano tutti gli artisti. All’orario di apertura la mostra dev’essere presentata al pubblico.
Sono fondamentali tre cose:
Un microfono: per quanto piccola possa essere una stanza, se c’è un gruppo che ascolta la presenza di un microfono è fondamentale.
Un presentatore: dev’essere una persona competente in materia, che introduca le opere di tutti senza favorire nessuno, spiegando anche cose sul mondo dell’arte che le persone non conoscono. Può anche essere uno degli artisti a presentare, l’importante in questo caso è scegliere chi sa parlare meglio davanti ad un pubblico.
Lunga il giusto: non dev’essere troppo breve perché chi viene all’inaugurazione vuole saperne di più di quello che vedrà, ma non dev’essere nemmeno troppo lunga per evitare di annoiare.
Ad una personale anche l’artista può parlare delle sue opere dopo essere stato introdotto dal presentatore ma se si tratta di una collettiva con molti artisti non è necessario che ognuno dica la sua.


Quanta gente aspettarsi
Va tenuto presente che a meno che non si tratti di una mostra particolarmente grande ed importante, già avere 30 persone all’inaugurazione è un buon numero. Se ci sono 100 persone è un successone direi difficilmente arrivabile, mentre oltre le 200 persone è un evento top.
Buffet
Ad ogni inaugurazione che si rispetti c’è sempre un buffet, mentre nei giorni successivi in genere non si lasciano bevande o snack a disposizione dei visitatori.
L’ideale è far sì che l’evento non sia troppo verso l’ora di cena altrimenti chi viene si aspetta di mangiare molto in sostituzione alla cena, quindi cercate di fare un buffet che sia un po’ simile ad un aperitivo, mettendo a disposizione bevande alcoliche ed analcoliche ed alcuni snack dolci e salati.
Se invece volete dare da mangiare qualcosa più sostanzioso, pensate a cibi facilmente mangiabili in piedi (da evitare quindi una zuppa per esempio) e che possano andare bene un po’ per tutti e che non scuociano col passare dei minuti.
Se avete i fondi potete chiamare anche un catering, cioè una di quelle società che si occupano di portare cibo a questo genere di eventi, ma hanno ovviamente dei costi non indifferenti. Il consiglio che vi do è quello di provare a sentire qualche pasticceria o bar delle vostre zone e chiedere se vogliono farvi da sponsor, magari dandovi gratis o ad un prezzo simbolico le loro cose in cambio di un po’ di pubblicità.


Sponsor
Per tutte le spese potreste cercare uno sponsor in grado di aiutarvi. E’ di cattivo gusto riempire di loghi la sala o il materiale promozionale, però se la vostra mostra è di un certo livello non sarà difficile trovare qualcuno in grado di darvi un po’ di soldi per coprire le spese. Andate di persona a proporre di fare da sponsor.
Catalogo
Il catalogo di una mostra è un libro che contiene le foto di tutte le opere esposte, con informazioni tecniche (dimensioni, stile ecc.) e il nome dell’artista.
Sono di solito stampati in edizione limitata, senza codice ISBN, e spesso autografati o personalizzati dagli artisti.
I cataloghi delle mostre più importanti aumentano di valore nel corso del tempo e sono spesso oggetto di collezione. Stampare un catalogo costa molto quindi valutate voi se farlo, oppure se in alternativa stampare qualche copia di una piccola rivista a colori che può diventare una specie di catalogo.
Chi tiene aperta la mostra
E’ ovviamente sempre bene che ci sia qualcuno presente, sia per evitare furti e danneggiamenti sia per dare informazioni aggiuntive a chi le richiede. Uno dei problemi principali delle mostre è quindi trovare chi la tiene aperta. Non potete pensare infatti di stare diverse ore al giorno in una sala per qualche settimana per accogliere i visitatori, quindi dovete trovare qualcuno che vi aiuti. Potrebbero essere le stesse associazioni che vi ospitano a dare la loro disponibilità a riguardo oppure nel caso di mostre collettive potreste fare a turno con gli altri artisti e dividervi i compiti.
Libro delle firme
All’uscita, in modo visibile, predisponete un tavolino con un libro delle firme ed una penna legata ad una corda. I visitatori hanno così la possibilità di lasciarvi un loro commento. Questo libro può essere utile sia per essere felici di aver fatto un buon lavoro sia per sapere indicativamente quante persone hanno visto le vostre creazioni.
Fatevi lasciare i contatti
E’ molto utile anche predisporre un foglio in cui una persona che visita la vostra possa scrivere il suo nome in stampatello e la sua e-mail per essere informata delle prossime attività. In questo modo vi potete costruire un piccolo database con i contatti di persone interessate a quello che fate per informarli delle prossime mostre o per proporre qualcosa.
A riguardo ci sono però due consigli principali:
Sostituite il foglio ogni giorno: potrebbe essere spiacevole perdere la lista di tutte le email magari proprio all’ultimo giorno, così come potrebbe non essere bello se qualcuno avesse l’idea di fare una foto ai vari fogli, “rubandovi” così i contatti. Se cambiate spesso il foglio quindi al massimo perdete qualche contatto o ve ne rubano pochi.
Scrivete contatti falsi: Su ogni foglio scrivete a mano già 7-8 nomi ed indirizzi e-mail con nomi falsi creati da voi. Se sostituite il foglio ogni giorno infatti il problema è che ci saranno sempre fogli in bianco e difficilmente qualcuno vuole essere “il primo della lista” mentre se già 7-8 persone (finte) hanno lasciato il contatto, tutti sono più propensi ad inserirsi nella lista. Inoltre, se qualcuno vi rubasse i contatti fotografandoli inviando poi SPAM potreste esserne subito a conoscenza dato che le e-mail arriveranno anche ai vostri 7-8 indirizzi creati per questo scopo.


Musica
Ci sono diverse teorie riguardanti la musica. All’inaugurazione potreste decidere se tenere tutto in silenzio oppure se mettere della musica anche un po’ a volume “alto” e creare un evento mondano magari con anche l’aiuto di un dj.
La cosa migliore da fare è evitare di esagerare in qualsiasi verso e per la maggior parte delle mostre va bene un po’ di musica leggera in sottofondo, sia all’inaugurazione che nei giorni successivi. Ricordatevi di informarvi anche su come pagare la SIAE a riguardo.


Illuminazione
La maggior parte delle sale adibite per ospitare le mostre hanno già faretti ed altre luci per illuminare le opere. E’ importante cercare il giusto equilibrio, non è facile ma con un po’ di pratica potete tranquillamente sistemare l’illuminazione al meglio.
Social
Utilizzare anche i vari social network per pubblicizzare l’evento ma senza mostrare troppe foto delle opere prima dell’inaugurazione. Caricate online foto mentre state allestendo la mostra, scrivete curiosità e pubblicate anche foto dell’inaugurazione per far vedere a tutti che è stato un successo e che è quindi una mostra che bisogna visitare assolutamente.


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giovedì 11 luglio 2019

PERCHE' COMPRARE UN QUADRO FALSO ?

Ora Art Lover di tutta Italia drizzate le antenne. Lo sapevate che nei primi sei mesi del 2012 le Forze dell’Ordine hanno sequestrato opere d’arte per un valore di oltre 40.4 milioni di euro? A dare queste informazioni è il Comando Carabinieri.. Secondo la nota diffusa da ADN Kronos, peraltro, «in poco meno di quattro anni è di oltre 250 milioni di euro il valore delle opere d’arte sequestrate. Nel mirino, in particolare, gli artisti moderni. Nel primo semestre del 2012 sono state 3.426 le opere contemporanee recuperate, 557 nel settore archeologico e paleontologico e 239 in quello antiquariale-archivistico e librario. Un totale di 4.222 falsi, in alcuni casi grossolani, talvolta copie quasi perfette, realizzati da falsari ‘made in Italy’». Sì, perché in questo caso non c’è cinese che tenga(anche perche’ il “made in China” e’ un altra cosa), nel business dei falsi d’arte i leader indiscussi sono gli italiani e, in particolare, quelli del Nord. Internet, vendita diretta, mercatini, mostre e cataloghi falsi i metodi più tradizionali per raggirare chi è a caccia di affari in un settore che nell’ultimo anno, secondo le stime, ha raggiunto un giro d’affari da 1,5 miliardi.
Perché vi dico questo? Perché per collezionare arte contemporanea e vivere felici non bastano i consigli pratici che, in questi mesi, Collezione da Tiffany vi ha dato in articoli come “Scegliere e acquistare un’opera: alcuni consigli” e in “Gli aspetti pratici dell’acquisto d’arte”.
Sfortunatamente, infatti, le delusioni che ci riserva il mercato dell’arte contemporanea non riguardano solo la qualità delle opere che compriamo. Come tutti i settori dove girano soldi – e qui ne girano molti – anche nel mondo del’arte, infatti, il furbo di turno è sempre in agguato. Ed è proprio da questa amara constatazione che nasce l’articolo di oggi che intende riassumere alcune indicazioni di buon senso che anche il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale diffonde attraverso il suo sito e che hanno lo scopo di evitarvi brutte sorprese che spesso consistono non solo nell’acquisto di un’opera che poi risulta rubata o contraffatta ma in veri e propri reati a vostro carico. Leggete attentamente dunque e, oltre a difendere la vostra collezione e la vostra reputazione, difenderete gli artisti che più amate e il mercato – quello onesto – che li sostiene:
Dove comprare? – In “Andare in Galleria, sì… ma in quale?” Ma visto il tema trattato oggi credo sia il caso di ribadire, molto brevemente, che è fondamentale, per evitare sorprese, rivolgersi a mercanti la cui reputazione è “controllabile” e che, magari, abbiano (o abbiano avuto) rapporti diretti con l’artista che ha realizzato l’opera offerta in vendita. Di fondamentale importanza è , comunque, evitare di rivolgersi ad intermediari che non fanno parte del settore ufficiale.
Vero o Falso? – Dagli anni Sessanta ad oggi, al crescente aumento della domanda di opere d’arte è corrisposto un aumento dell’immissione nel mercato di opere false, delle quali il 75% sono di arte contemporanea. Detto questo è necessario ricordare che, come nel caso dell’acquisto di opere rubate, la legge non punisce solo il falsario ma anche chi vende e chi detiene tali opere. E’ bene quindi prestare grande attenzione a cosa si sta comprando e alla documentazione che accompagna l’oggetto dei nostri desideri. In caso di incertezza meglio chiedere un expertise, ossia una perizia che serve ad attestare l’effettiva autenticità dell’opera o il suo valore. Mi raccomando però: rivolgetevi solo alle persone o alle istituzioni che hanno i titoli per farle: Fondazioni, Archivi o Esperti con titoli accademici.
Come difendere la propria collezione?
Avendo accennato alla possibilità di vedersi offrire in vendita delle opere rubate credo sia utile dare anche due dritte su come proteggersi nel caso in cui la vittima del furto foste voi. Se può sembrare ovvio, infatti, dotarsi di un allarme o di una porta blindata per tutelare i propri tesori, vi sono alcune accortezze che, in caso di furto, possono aiutarci a rientrare in possesso delle opere sottratte. Per prima cosa ricordatevi di tenere sempre la documentazione (foto, autentica ecc.) in un luogo sicuro e separato dalle opere.
Poi, compilate il Documento dell’Opera d’Arte – Object ID creato dall’UNESCO e dai Carabinieri proprio per agevolare il recupero dei beni rubati: si tratta, in estrema sintesi, di una scheda nella quale vanno inseriti tutti di dati descrittivi dell’opera e una sua immagine. Anche in questo caso conservate il Documento in un luogo sicuro e separato dalla collezione. In caso di furto i dati e le foto che avete inserito nel documento saranno inserite nella Banca Dati di beni culturali illecitamente sottratti. Il Documento dell’Opera d’Arte, peraltro, può essere anche un strumento adatto per costituire l’archivio fotografico-descrittivo della vostra collezione. Se non lo avete già, potete scaricare una copia del Documento cliccando sul bottone in fondo alla pagina.
Pagamenti documentabili – Come per ogni altro acquisto richiedete sempre la fattura o lo scontrino parlante. Meglio pagare, inoltre, con bonifico bancario o con assegno circolare non trasferibile: così potrete conservare la documentazione della transazione effettuata.
Buona collezione a tutti dunque! E siate collezionisti d’arte contemporanea felici e, soprattutto, attenti
il vostro artista originale
Cris
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giovedì 4 luglio 2019



LA TESTA DELLA GENTE CERCA GARANZIE
I non addetti ai lavori quando sono davanti ad un dipinto in un museo oppure in una galleria non pensano a quante esposizioni possa aver partecipato quell’opera ,o di tutti i viaggi che sono serviti per donare quelle emozioni e quella possibilita’ di ammirarla . Ignorando tutto questo lo spettatore si accontenta molte volte di passare all’opera seguente senza donargli almeno qualche istante del proprio tempo . Infatti un esempio molto eclatante si trova al Lovre di Parigi con il dipinto piu’ famoso del mondo : “La Gioconda”. Possiamo dire che cio’ che rende famoso questo museo e’ proprio questa opera almeno nella testa della gente , perche’ personalmente credo che ogni opera d’arte presente in quel museo , dipinto o scultura che sia italiana o straniera, meriterebbe almeno un minuto del nostro tempo almeno per rispetto all’artista che ci ha lavorato sopra mettendo tutto se stesso .Invece noi cosa facciamo ?Ci accontentiamo di farci un selfie davanti a quel misterioso sorriso. Una cosa che va a svantaggio delle numerosissime opere e’ il tempo che va a svantaggio del visitatore perche’ sinceramente per visitare con calma tutto il museo occorrerebbe piu’ di una settimana . Ma di solito non si torna mai il giorno seguente almeno che non si faccia una scontistica come all' Aquafan di Riccione . Questo e’ un esempio che dimostra di come funziona la testa della gente . Cio’ succede anche con gli artisti della mia generazione; siamo abituati ad ammirare opere piu’ semplici ad effetto come i dipinti realizzati con colori primari ,senza chiederci se senza cromie sarebbero di nostro gusto . I lavori piu’ difficili da comprendere vengono snobbati perche’ considerati strani e diversi dall’Arte che abbiamo studiato a scuola . esistono molti artisti che adorano le performance come il criticatissimo Hermann Nitsch.. Il suo lavoro si basa nel suscitare disgusto nello spettatore , per innescare una contoreazione di purificazione . Ora non voglio entrare nei particolari della sua arte , ma nella testa della gente quando non e' appassionata di Arte o non ha la minima idea del percorso di studi e lavorativo dell’ artista; si permette di giudicare tutto il suo lavoro solo per alcune foto violente viste chissa’ dove. Credo che polemizzare sulla metodologia artistica di Hermann Nitsch sia in questo caso fuori discussione , ma vorrei fare un esempio su come il pregiudizio possa creare difficolta’ e problemi . In che modo , mi chiederai ?
Semplice , e’ come quando un nostro amico ci racconta un fatto visto con i suoi occhi di una persona che conosciamo entrambi . Se siamo persone intelligenti e la cosa ci interessa approfondiremo la questione , ma se amiamo giudicare senza prove solo perche’ il pettegolezzo ci riflette una nostra esperienza passata che ci ha ferito, quando vedremo di persona il nostro amico saremo sprezzanti e con i nostri giudizi renderemo la sua vita molto difficile . Qui avviene la medesima cosa , giudichiamo senza conoscere solo per sentirci in pace con noi stessi .
Un tempo questi atteggiamenti o modi di fare provocavano in me molta rabbia, ma ora ho compreso che molte persone non conoscono il mio lavoro, quindi chi all’infuori di me puo’ raccontarglielo. Molto spesso gli spettatori vengono colti impreparati dalla creativita’ dell’artista,e per non fare una figura barbina oppure la parte degli ignoranti ,se ne escono con la classica storia che anche loro qualche anno fa erano artisti, che hanno esposto al MoMa grazie ad un contatto preso chissa’ dove o che un loro parente espone in tutto il mondo facendo un sacco di soldi . Sono sicuro che anche voi nel vostro lavoro avete avuto a che fare con chi mostra questo atteggiamento apparentemente aggressivo per mettervi in difficoltà.Talvolta credo che le opere d’Arte andrebbero esposte girate . Perche’ mi chiederai ? Il retro di un opera e’ il suo stesso curriculum . Infatti anche nelle mie opere come in quelle storicizzate sul retro ci sono tutte le esposizioni effettuate nelle gallerie o tutti gli eventi a cui l’opera stessa ha partecipato . tante volte ho a che fare con pseudo collezionisti che mi mostrano i loro dipinti quotatissimi avuti con un colpo di fortuna , o per eredita'... o acquistate svuotando il conto in banca . io semplicemente gli chiedo solamente di mostrarmi il retro del quadro ed indovinate un po’ , il retro e’ vuoto . Allora gli chiedo un ulteriore garanzia ....se possiedono cataloghi con pubblicazioni o certificati di autenticita’ . bene la risposta credo la conosciate gia’ . Nessuna pubblicazione , nessun certificato di autenticita’ , nessun timbro di galleria , nessun numero di archiviazione, nessun contatto di fondazioni a cui rivolgersi per conferme . Ora non so’ se queste persone sono un po’ mariuoli come dicono a Napoli , o sono stati gabbati da qualche ciarlatano , il fatto e’ che non consiglio a nessuno di acquistare opere d’Arte senza queste garanzie . Perche’ se un domani si vogliono rivendere le opere per l’aumento delle quotazioni e quindi guadagnare sull’investimento , queste sono le garanzie che un buon collezionista deve possedere .
Le mie opere possiedono certificato di autenticita', pubblicazioni su cataloghi , e timbri di ogni evento a cui ogni singolo dipinto e' stato esposto . Giustamente ogni esposizione certificata fa aumentare il valore dell'opera , infatti ogni evento e' un viaggio che il dipinto percorre e dove e' protagonista assoluto .
Potrai vedere con i tuoi occhi tutto ciio!
LAscia un messaggio sotto questo post , oppure clicca il link qui sotto e chiedimi informazioni .
Let's Rock it!!!!
Cris

giovedì 28 giugno 2018





Dipinti Cinetici (Manovrabili)


I dipinti cinetici CrisDesign sono manovrabili con un  telecomando,un tablet o uno smarthphone e si puo’ scegliere tra:

1)apertura tela totale sempre con un semplice click del telecomando,in questo modo la tela si avvolge facendo emergere il dipinto sottostante,che a propria scelta puo' essere  figurativo o astratto.

2)sempre grazie al telecomando si puo' abbassare il dipinto che prima avevamo avvolto  facendo riemergere l'opera d'Arte iniziale. In questo caso si puo' scegliere tra un opera figurativa o monocromatica .   

3)tela in apertura a mezzeria, cosi facendo la rappresentazione su tela diventa un opera  totalmente concettuale,stimolando l'intelletto dello spettatore .

La varietà del design della cornice e’ pressoché infinito come le opere d’arte che possono essere realizzate .
L’apertura della tela si aziona con telecomando ed occorre la vicinanza di una presa elettrica residenziale .

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La foto mostra in dettaglio 
il telecomando                                                           











                                                                                                                 

venerdì 9 marzo 2018

[l’ Arte del Denaro ]


Fin dai tempi antichi l’Arte e’ sempre stato sinonimo di prestigio .

Gli Egiziani , I Greci , i Romani hanno sempre raccontato le loro vittorie e la loro storia attraverso l’Arte ed il denaro . I geroglifici , gli affreschi ed i templi sono testimonianza ancora presente delle loro credenze , filosofia  e scienza . Quando vediamo una figura di profilo , non possiamo far altro che pensare all’Arte Egiziana , il fondo oro all’Arte Cattolica ed Ortodossa , i colori vivaci all’arte Africana ,ed i sacrifici umani all’Arte Maya ed Azteca .

Ogni Opera d’Arte antica o moderna ci porta a qualcosa di profondo , quasi ad un vissuto passato che ci ha segnato profondamente e che continuerà a condizionarci per ancora molto tempo . Ogni civiltà Occidentale ed Orientale ha trovato un suo stile per avere riconoscibilità. Ogni volta che vediamo una scultura , un affresco o un palazzo , pensiamo alla civiltà che lo ha realizzato ed attraverso le emozioni che ci trasmette , possiamo sentirlo piu’ vicino o piu’ lontano al nostro vissuto .

Ogni Popolo ha segnato la propria cultura attraverso il prestigio della loro Arte , ma una cosa che ha legato e che continuerà a  legarci all’Arte e’ il denaro . Ho scelto anche io questa forma di linguaggio attraverso le mie opere, perche’ ritengo l’Arte legata al denaro come  il bianco e’ legato al nero (Il bene ed il male ), come il mare alla terra o piu’ semplicemente come il giorno e’ unito alla  notte .

Per capire meglio le mie opere e l’Arte del Denaro, guardiamo  un po’ il passato e ,senza farvi venire la goccia al naso per la noia;un personaggio determinante fu Alessandro Magno che, oltre ad essere famoso perche’ effeminato fu  uno dei primi mecenati del denaro. Alessandro fece coniare il proprio ritratto sia in monete persiane che egiziane ,( la prima forma dell’euro),cosi da instaurare il proprio potere sia economico che militare in piu’ civiltà. Questa fu una propaganda che ispirò molti popoli e civiltà in tutto il mondo  fino ai giorni nostri .

Come in un famoso film di Spielberg  spostandoci nel tempo ,un altro grande mecenate  che utilizzo il prestigio dell’Arte per comunicare il proprio potere fu Lorenzo De Medici .
Il Rinascimento che ha segnato il nostro paese fino ad oggi e’ in grandissima parte merito di Lorenzo il Magnifico .Mecenate dell’Arte , politico e banchiere  fu il primo ad unire il prestigio dell’Arte con l’Economia delle Banche , ed a procurasi una scuderia di artisti come Leonardo Da Vinci, Michelangelo , Botticelli, La bottega del Verrocchio e del Ghirlandaio. Filosofi , politici , poeti entrarono a far parte del suo circolo  e lo splendore di bellezza fu talmente grande che, la luce di quel periodo splende ancora oggi.

 Grazie alla sua visione l’Arte dalla chiesa passo anche ai regnanti ed ai nobili che con le loro commissioni affidate agli artisti aumentarono   il prestigio dei loro possedimenti insieme alla loro ricchezza economica .
Anche in questo caso Arte e Denaro sono legati indissolubilmente  e…oggi come allora  le banche per mostrare ed aumentare il loro prestigio acquistano ed organizzano mostre dedicate all’Arte , quindi al denaro . Le gallerie ed i collezionisti giocano un ruolo determinante e fondamentale ed il mercante d’Arte ha lo scopo di vendere le opere e di contribuire al successo degli artisti scelti . Se in passato si parlava di prestigio oggi l’Arte e’ anche sinonimo di capitalismo ;acquisti di opere , viaggi,marketing,fiere, stipendi,hanno imposto dimensioni molto maggiori  che non negli anni precedenti assumendo la struttura di una piccola industria .

Peggy Guggenheim,Larry Gagosian ,Cindy Sherman , sono tra i personaggi piu’ illustri  dell’arte contemporanea di oggi ed hanno acquisito la loro fama  specializzandosi proprio come Lorenzo De Medici a procurarsi una scuderia di artisti scelti ed inoltre, in piccoli e particolari periodi artistici, creando cosi nicchie di ricchissimi collezionisti che lottano sul prezzo e sul periodo per accaparrarsi le opere piu’ prestigiose . In questo modo l’ opera oggi come allora oltre che sinonimo di bellezza , concetto , e cultura acquisisce il sinonimo di ricchezza e prestigio.


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