sabato 9 gennaio 2021

Distinguersi per non estinguersi


Ho notato che la maggior parte delle persone si preoccupa di essere retribuita mensilmente, senza sapere che, dottori, avvocati, psicologi e commercialisti di nota fama, si distinguono chiedendo una retribuzione oraria. 

Questi "eletti" che vestono con abiti da 3000 dollari e si muovono con auto scintillanti, hanno delle informazioni costruite con svariati anni di studio  o pacchetti clienti sviluppati con anni di lavoro . Conosco la domanda che sta attraversando il tuo cervellino... ti stai chiedendo  quale è il loro segreto! Bene preparati perchè è più facile di quello che sembra.

Il segreto di queste persone è che sono consapevoli del valore del loro tempo, quindi non hanno la preoccupazione di restare senza lavoro, ma conoscono il valore delle loro informazioni o dei loro "clienti", quindi si limitano a venderli al miglior offerente. 
Devi sapere che nell'Arte ci sono "cose che nessuno ha il coraggio di dire ". Esistono artisti che lavorano con gallerie d'Arte ma si  distinguono in tre categorie:

 Gallerie affittacamere
 Gli artisti che "lavorano" con queste gallerie, si limitano a pagare ...si hai capito bene ..gli artisti pagano le gallerie per avere in affitto  uno spazio e  appendere le loro opere. Certo pensi che  questo non possa nuocerti ma , se consideri il fatto che questo tipo di artista non è supportato da uno sponsor , come puo' essere un buon investimento?   
Le Gallerie d'Arte promuovono solo loro stesse e creano un evento mensile, talvolta appioppando al povero artista illuso anche un intero pacchetto completo (affitto, critico d'Arte e foto su catalogo ). Sconsiglio pienamente  di comprare opere d'Arte in queste strutture per il semplice motivo ..che i poveri artisti non cresceranno mai e...se non credi nei miracoli ti ritroveresti un opera che non vorrebbero nemmeno al mercatino dell'usato. 
Un artista che non cresce ..non vale niente!
 
Gallerie d'Arte a prestazioni occasionali 
Gli artisti che si servono di questa metodologia per promuoversi, pagano personaggi loschi che hanno una "loro collezione di opere famose "..dico loro perchè è nella loro galleria , ma in realtà i furbetti si fanno prestare i capolavori (chiedendo una commissione ai collezionisti  in caso di vendita), per attirare artisti emergenti e donare "il grandissimo privilegio" di esporre con Burri, Modigliani, Pomodoro. 

La maggior parte di questi mercanti d'Arte non hanno alcun programma di vendita o liste di collezionisti, e la prova stà nel fatto che gli artisti emergenti esposti sono sempre diversi, e quindi non curano e seguono alcuno stile o linguaggio ...ma si limitano ad organizzare incontri individuali con artisti speranzosi ..di  far carriera, mentre in realtà il loro obbiettivo è riempirsi le tasche. 
Si lo so ti stai chiedendo cosa c'entra tutto ciò con il discorso iniziale ...calma calma ora ci arrivo !!! 
Le gallerie con cui lavoro io sono differenti:
 
Gallerie a biglietto d'ingresso
il discorso iniziale si ricollega ora, perchè il sistema migliore per valutare un opera d'Arte è il "coefficiente". 
Nel medesimo modo in cui i personaggi consapevoli del loro valore valutano costo del loro tempo con il servizio  effettuato, gli artisti usano questo sistema per dare valore alle loro opere.

Il coefficiente è il sistema per dare una giusta valutazione e prezzo al tempo ed alla qualità del loro lavoro.  Per quanto mi riguarda partecipo solamente ad eventi dove il pubblico paga un biglietto per vedere le mie opere, e l'unico sistema per valutare un opera o il lavoro dell'artista oltre che il coefficiente è ...anche informarsi della presenza dell'artista scelto in diverse collezioni o gallerie d'Arte. 

Questo garantisce un ottimo investimento, perchè i mercanti d'Arte che organizzano questi eventi, sono anche in grado di occuparsi e rivendere le vostre opere, anche quando sono in vostro possesso , perchè hanno studiato e sono a conoscenza che se si vuole proseguire a far crescere l'artista, bisogna occuparsi a far crescere il valore delle opere e ...l'unico modo è mantenere dei clienti anche per la rivendita .



 
Se ti è piaciuto questo articolo ,e vuoi maggiori informazioni sulla rivendita oppure sulla realizzazione di un progetto artistico, lasciami un commento e ti risponderò a breve. 
 


domenica 3 gennaio 2021

L' Arte del Denaro




Fin dai tempi antichi l’Arte e’ sempre stato sinonimo di prestigio.

Gli Egizi, I Greci , i Romani hanno sempre raccontato le loro vittorie e la loro storia attraverso l’Arte ed il denaro . I geroglifici , gli affreschi ed i templi sono testimonianza ancora presente delle loro credenze , filosofia  e scienza . Quando vediamo una figura di profilo , non possiamo far altro che pensare all’Arte Egiziana , il fondo oro all’Arte Cattolica ed Ortodossa , i colori vivaci all’arte Africana ,ed i sacrifici umani all’Arte Maya ed Azteca .

Ogni Opera d’Arte antica o moderna ci porta a qualcosa di profondo , quasi ad un vissuto passato che ci ha segnato profondamente e che continuerà a condizionarci per ancora molto tempo . Ogni civiltà Occidentale ed Orientale ha trovato un suo stile per avere riconoscibilità. Ogni volta che vediamo una scultura , un affresco o un palazzo , pensiamo alla civiltà che lo ha realizzato ed attraverso le emozioni che ci trasmette , possiamo sentirlo piu’ vicino o piu’ lontano al nostro vissuto.

Ogni Popolo ha segnato la propria cultura attraverso il prestigio della loro Arte , ma una cosa che ha legato e che continuerà a  legarci all’Arte e’ il denaro . Ho scelto anche io questa forma di linguaggio attraverso le mie opere, perche’ ritengo l’Arte legata al denaro come  il bianco e’ legato al nero (Il bene ed il male ), come il mare alla terra o piu’ semplicemente come il giorno e’ unito alla  notte.

Per capire meglio le mie opere e l’Arte del Denaro, guardiamo  un po’ il passato e,senza farvi venire la goccia al naso per la noia;un personaggio determinante fu Alessandro Magno che, oltre ad essere famoso perchè effeminato fu  uno dei primi mecenati del denaro. Alessandro fece coniare il proprio ritratto sia in monete persiane che egiziane,( la prima forma dell’euro),cosi da instaurare il proprio potere sia economico che militare in più civiltà. Questa fu una propaganda che ispirò molti popoli e civiltà in tutto il mondo  fino ai giorni nostri.

Come in un famoso film di Spielberg  spostandoci nel tempo, un altro grande mecenate  che utilizzo il prestigio dell’Arte per comunicare il proprio potere fu Lorenzo De Medici.
Il Rinascimento che ha segnato il nostro paese fino ad oggi è in grandissima parte merito di Lorenzo il Magnifico.

Mecenate dell’Arte, politico e banchiere  fu il primo ad unire il prestigio dell’Arte con l’Economia delle Banche, ed a procurasi una scuderia di artisti come Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Botticelli, La bottega del Verrocchio e del Ghirlandaio. Filosofi , politici , poeti entrarono a far parte del suo circolo  e lo splendore di bellezza fu talmente grande che, la luce di quel periodo splende ancora oggi.

 Grazie alla sua visione l’Arte dalla chiesa passo anche ai regnanti ed ai nobili che con le loro commissioni affidate agli artisti aumentarono   il prestigio dei loro possedimenti insieme alla loro ricchezza economica.
Anche in questo caso Arte e Denaro sono legati indissolubilmente  e…oggi come allora  le banche per mostrare ed aumentare il loro prestigio acquistano ed organizzano mostre dedicate all’Arte, quindi al denaro. 
Le gallerie ed i collezionisti giocano un ruolo determinante e fondamentale ed il mercante d’Arte ha lo scopo di vendere le opere e di contribuire al successo degli artisti scelti. Se in passato si parlava di prestigio oggi l’Arte e’ anche sinonimo di capitalismo; acquisti di opere,viaggi,marketing,fiere, stipendi,hanno imposto dimensioni molto maggiori  che non negli anni precedenti assumendo la struttura di una piccola industria.

Peggy Guggenheim,Larry Gagosian,Cindy Sherman, 
sono tra i personaggi illustri  dell’arte contemporanea di oggi ed hanno acquisito la loro fama  specializzandosi proprio come Lorenzo De Medici a procurarsi una scuderia di artisti scelti ed inoltre, in piccoli e particolari periodi artistici, creando cosi nicchie di ricchissimi collezionisti che lottano sul prezzo e sul periodo per accaparrarsi le opere più prestigiose . In questo modo l’ opera oggi come allora oltre che sinonimo di bellezza , concetto , e cultura acquisisce il sinonimo di ricchezza e prestigio.



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sabato 2 gennaio 2021

Gli artisti bluffano

 


Vedo spesso artisti  piccoli o alle prime armi,  imitare artisti più grossi di loro, anzi si mettono ad imitare i grandi artisti della storia e io credo che imitare il loro modo di fare , ma soprattutto riprendere i loro lavori rivisitandoli, o a sentir dire questi artisti  migliorare il loro stile sia sbagliato, sia dal punto di vista tecnico ma anche dal punto di vista del mercato.

In primis perché le loro opere sono già conosciute e spesso già presenti nei musei. Cercare di scimmiottare artisti grossi può portare a creare danni alla propria immagine sia se si è artisti sia se si è  collezionisti. Cosi facendo  acquistiamo opere di pseudo geni a prezzi gonfiati anzi in questo caso è meglio dire inventati.

Questo è un grandissimo sbaglio perché non frutteranno nulla, ed i collezionisti oltre che sembrare incompetenti rischiano come l’artista di farsi una brutta reputazione allontanando da se i mercanti e i probabili acquirenti, apparendo cosi, come  dei poveretti che hanno avuto bisogno di comprare un imitazione o talvolta un falso, per non avere i quattrini per comprare un opera originale, e accontentandosi cosi  di una pallida imitazione.

Ciò che si conosce di un artista di successo è ciò che lui sceglie di mostrare , non è quindi ciò che veramente lo ha portato al successo . Quello che si vede sempre di un artista famoso è sempre filtrato ed è una tecnica per aumentare la propria  fama e le proprie vendite. Se attacchi una banana con il nastro americano e ti chiami  Maurizio Cattelan è una cosa , se non ti chiami Maurizio Cattelan  fai solo una figuraccia. Molti artisti fanno questa cosa senza poterselo permettere.

 Bisogna quindi stare molto attenti ad acquistare opere da questi pseudo artisti .Le circostanze che hanno portato l’artista famoso al successo possono essere varie, invece tutte le circostanze che hanno determinato l’insuccesso dell’artista e quindi la perdita del denaro del collezionista o acquirente sono sempre simili.

Il vantaggio è proprio che se queste storie si analizzano bene, si andranno ad evitare pessimi investimenti come quando acquistiamo uno smartphone, un automobile oppure una casa .

 Trovare le persone truffate e che hanno investito male i propri soldi è molto più facile che trovare chi ha investito su artisti giovani promettenti o di successo .Inoltre nel guardare l’insuccesso non è filtrato ma è reale e non è romanzato, anzi è spesso crudo e privo di sentimento, proprio per denigrare gli artisti falliti e chi ha investito su di loro. Chi ricerca lo sbaglio e l’insuccesso imparerà un angolatura diversa .

Certo poi è ancora meglio guardare entrambi gli aspetti, cioè chi ha raggiunto il successo e chi non l’ha raggiunto.

Bisogna stare molto attenti ad investire il proprio denaro su queste persone e bisogna stare ancora più attenti a non credere alla loro carriera artistica ed alle loro quotazioni perché  potrebbero non essere veritiere.

L’Artista su cui investire non è quello che parla dei propri insuccessi, dando la colpa al sistema dell’arte e lamentandosi sempre , ma semmai tende sempre di mostrare al meglio le proprie opere , la propria storia artistica, le esposizioni per aumentare le sue quotazioni. I grossi artisti non sono li per aiutare gli altri artisti o fare un favore al mondo regalando i propri consigli e la propria arte, ma semmai sono li per promuovere loro stessi ed il proprio lavoro.

Per acquistare le opere giuste bisogna semmai cercare quegli artisti che hanno una loro personalità ed osservare attentamente tutti i loro passaggi verso il successo, ed acquisirle quando ancora hanno un mercato alla vostra portata .

Non sappiamo dietro questi imitatori cosa c’è, sappiamo solo che fanno leva sull’ ingenuità e sull’ignoranza di certe persone solamente perché  mostrano le foto accanto al vip di turno, acquistano pacchetti di click, o commenti  di persone del tutto create ad arte,come una televendita in televisione. Perché come dico sempre, un conto sono i like sui social ed i commenti ed un'altra cosa invece è far investire agli acquirenti il proprio denaro per comprare l’opera.

 Alle persone piace sempre sentir parlare di persone di successo, e non di persone che hanno avuto insuccesso e quindi tutte le persone che hanno fallito . Tutti i racconti di personaggi importanti nella storia, sono raccontate per mettere in luce il loro successo, a tutti piace guardare e confrontarsi con il successo , cosi magari da poterne avere una bella fetta .

Quando invece guardiamo all’insuccesso lo facciamo per lo più per criticare e denigrare, cosi da sentirci persone migliori e soddisfare il nostro ego. Non bisogna quindi acquistare e seguire gli artisti che imitano e ripetono le frasi e le opere di altri personaggi famosi , ma seguire ed acquistare artisti capaci (siano essi pittori, scultori o fotografi),che abbiano  un linguaggio proprio ed una propria personalità e si evolvono continuamente nel tempo .

Non ha senso comprare dipinti che sono un imitazione oppure un omaggio di opere già famose. Un consiglio che posso offrire  è di guardare gli artisti che non hanno avuto successo, gli artisti inconcludenti cosi da sapere meglio cosa acquistare. Il pittore su cui investire mostra solo ciò in cui crede fermamente per poterlo vendere.

 Certo le opere che studia e progetta devono non solo accrescere il portafogli dei collezionisti, ma anche la cultura e far evolvere la coscienza. L’immagine dell’Artista deve andare di pari passo con le sue quotazioni ed il mercante d’arte o l’acquirente deve conoscere tutto ciò . Gli artisti veri bluffano, dicono e mostrano cose esclusivamente per i propri interessi e non per il bene comune . Le citazioni famose dei grandi artisti non sono altro che supercazzole per farcire e rendere più bello e appetitoso il proprio lavoro. Attenzione quindi a non acquistare e quindi investire male  i propri soldi con opere di artisti che imitano quelli famosi e soprattutto di chi non ha un proprio linguaggio, perché sono artisti che non hanno un passato, non avranno futuro e dureranno poco .

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domenica 12 luglio 2020

Delegare o non delegare , questo è il problema!





In questi ultimi anni e specialmente in questi ultimi mesi, dopo tutte le problematiche del Covid 19, il modo di vendere l’arte e soprattutto la pittura è cambiato radicalmente .Però effettivamente le opere d’Arte vengono acquistate in modo diverso. 

La relazione tra i clienti e l’acquisto dei quadri sono state sostanziali, e quindi cosa può fare un artista di fronte ai nuovi modi di vendita delle opere d’arte? Inanzitutto bisogna definire cosa è la vendita.

 La vendita è quel momento in cui un dipinto di un artista passa nelle mani di una persona, facendola cosi diventare proprietaria dell’opera, e di solito avviene in cambio di denaro. L’unico modo che ha l’artista per raggiungere il successo è con la vendita o più vendite, possibilmente con il più alto margine possibile,nel minor tempo possibile,e in modo ripetuto nel tempo.

 Quando parlo di successo parlo solamente degli artisti che lo intendono alla mia stessa maniera, o meglio agli artisti che intendono il successo alla maniera di realizzazione economica, e questo è abbastanza ovvio perché solo vendendo le opere si può raggiungere il successo. Questo non significa che ogni artista debba essere un venditore oppure debba vendere lui stesso le opere al cliente, perché molti vogliono farle vendere a qualcun altro. Se è l’artista a vendere le opere o un gallerista, la questione non cambia . 

Se si insegue un introito, un profitto quello che importa è che la vendita avvenga . La vendita va raggiunta e ci vogliono persone che mettano i soldi per acquistare le opere. Alla fine l’Artista non guadagna solamente esponendo le proprie opere(sarebbe bello)ed è inutile contattare le gallerie d’Arte molto grandi e conosciute. E’ inutile farsi illusioni perché una galleria di quel livello non terrà mai in considerazione un artista emergente, e non occorre offendersi semplicemente perché un mercante d’Arte vuole la certezza della vendita. 

Questo non significa che gli artisti emergenti non siano bravi, ma semplicemente sono sconosciuti ed investire su un nuovo artista molto spesso è un salto nel vuoto. Esistono due modelli di vendita, uno vecchio ed uno nuovo:
-nel vecchio modello il cliente si trovava di fronte al gallerista. La persona interessata entrava in galleria ad ammirare le opere. Nel momento della scelta il cliente aveva pochi punti di riferimento per effettuare la sua scelta , ed il punto di riferimento principale non era altro che il gallerista. 

Quindi la vendita e la probabilità di acquisto da parte del cliente dipendeva dalla bravura del mercante d’arte di presentare le opere e di persuadere il cliente all’acquisto.
- nel nuovo modello di vendita invece, il potenziale cliente che arriva in galleria a visitare la mostra con l’intento di acquistare ci arriva già preparato. ci arriva già preparato perché ha avuto modo di ottenere informazioni riguardo all’artista e riguardo al lavoro effettuato per comprendere il linguaggio di quel periodo del pittore , ancora prima di recarsi alla mostra itinerante o permanente.

Quindi la differenza è sostanziale , nel vecchio modello il cliente arrivava anche da molto lontano per visitare la galleria, e quindi in un certo senso era anche più facilmente suggestionabile. Oggi invece il gallerista deve trasformare le sua abilità passando da una presentazione persuasiva ad una presentazione più che altro per accompagnamento. Intendo dire che il gallerista di oggi in un certo senso deve assecondare e dare quell’ultima sicurezza al potenziale cliente, per arrivare all’acquisto.

 Oggi è molto più importante quello che si fa prima di avere il potenziale cliente in galleria, rispetto a ciò che si fa quando il cliente è presente in galleria. Se una volta il cliente era nelle mani del mercante, poteva anche cadere in trappole e fregature, oggi invece il collezionista è molto più preparato e talvolta anche prevenuto e molto spesso si informa anche dopo l’acquisto tramite il web. Oggi sono più importanti tutte quelle operazioni che accompagnano il cliente e lo incuriosiscono fatte anche fuori dal contesto della galleria. Da un lato il mercante dovrà lavorare maggiormente sul marketing , ovvero su tutte quelle strategie e processi che servono ad attirare il potenziale cliente, dall’altro lato è importante anche ciò che fa l’artista, andrà sempre più ad influire sulla testa del collezionista, ed alla fine si tratta di informazioni.

 Non tutte le persone acquistano subito i quadri a prima vista per amore spassionato, ma molte persone hanno bisogno di conferme , e queste conferme si trovano nelle informazioni che ricevono. Quindi , quanto più le informazioni sono convincenti che non possono arrivare solo dal gallerista ma anche dall’artista , ed è molto importante per influenzare le decisioni dei possibili clienti. Il rapporto tra gallerista e artista è molto importante , soprattutto perché il primo va a ricercare sempre il miglior prodotto da offrire al suo pubblico che non è solamente la miglior opera , ma anche il miglior artista.


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L'ARTE CONTEMPORANEA E' UNA PERDITA DI DENARO?





Solitamente davanti ad un opera si ha da sempre un po' di diffidenza , si cerca sempre di non esprimere dei giudizi affrettati .
Un opera d'Arte ha bisogno di essere pensata,
digerita,risolta ,ripensata e digerita di nuovo. Acquistare un opera d'arte come un dipinto e' sempre un buon investimento che si rivaluta nel tempo.
Le caratteristiche che ha un dipinto oltre che essere bello e piacere, sono anche l'originalità e le particolarità' che lo rendono unico.

Molte persone acquistano quadri via web  solo guardando lo sconto oppure basandosi sulla notorietà dell'artista  ,... ma sinceramente è molto difficile trovare tutto questo senza incorrere in un falso o in una crosta di poco conto. I quadri d'autore storicizzati e veramente importanti sono al massimo due o tre in tutta la carriera dell'artista, il resto è mercato.  Questo nessuno lo dice altrimenti sarebbe un disastro per i mercanti, ma  ci sono  opere d'arte più vantaggiose che si rivaluteranno sicuramente  nel tempo.

CRISDESIGN e' sinonimo di progettazione. è un nuovo modo di fare e vendere  la pittura. L'Arte va toccata con mano e vista dal vivo. Comprare un dipinto e' un passo importante e va fatto con cautela . Solo dopo avervi conosciuto e raccontato l'opera che vi piace ...quella giusta per voi ..solo allora potrete  acquistarla. 

Prima di spiegare cosa significa un opera , cosa pensa l'artista quando non viene a capo di una situazione, bisogna toccare con mano tutto quanto, i prototipi, i disegni, la ricerca dei materiali, e solo allora si può mettere insieme tutto quanto e dare una valutazione.

Kandinsky diceva : "ogni opera d'Arte e' figlia del suo tempo !"
Dunque, se noi prendiamo questa definizione , prima di leggere un opera d'Arte e capire quale tempo viviamo, quali sono gli usi e i costumi, le abitudini, del nostro tempo,
in questa società meccanizzata,
...in questa società che vive sempre piu' di elettronica ,
di meccanismi di TELECOMANDI .
..allora mi chiedo: 

Che differenza c'è tra un quadro normale ed un opera di questo genere?

L'uomo di oggi è cambiato vuole tutto , subito nell'immediatezza non è mai contento e non è mai soddisfatto.
Quindi dietro questo meccanismo che svela l'opera e va su su pian pianino, c'è anche questo concetto forte, duro di denuncia.. ovviamente di merito . 
Un opera d'Arte oltre che acquistarla , bisogna anche meritarsela, come tutte le cose della vita.
Noi non ci facciamo mai caso , ma la mattina abbiamo un telecomando per il garage, uno per il televisore, uno per il decoder digitale e via via . 
Dalla mattina alla sera abbiamo a che fare con queste cose , con i telecomandi con l'automazione, cancelli , automobili, porte e cosi via . 
Come scrissi  in precedenza :
"Ogni opera è figlia del proprio tempo". Il nostro tempo è ciò che raffigura oggi, in maniera perfetta, netta, concettuale, cristallina.
Lo spaccato della società è tutto ciò che ha a che fare con il telecomando e nell'Arte le opere si svelano pian piano, a poco a poco . 
Lavorando per diversi anni con ingegneri ed architetti oltre che ad artisti,
sono arrivato a capire ed in seguito a creare
 qualcosa di diverso .🎨
Se vuoi conoscere un opera tecnologica ed interattiva per arredare la tua casa e inserirla nella tua collezione , clicca il link qui sotto e guarda il video che ho preparato per te:





sabato 13 luglio 2019

COME SI ORGANIZZA UNA MOSTRA ?


La maggior parte delle mostre sono abbastanza fallimentari e deprimenti e chi le organizza spesso non conosce alcuni concetti chiave necessari per la buona riuscita di una mostra.

Cos’è una mostra
Tutti credono di sapere cos’è una mostra d’arte o una mostra fotografica, ma pochi hanno chiaro che nelle mostre non vengono esposte le migliori creazioni o perlomeno non è sempre così.
Le mostre sono infatti sono spesso tematiche e tutto ciò che è esposto è inerente lo stesso soggetto, più o meno e spesso chi espone non porta il proprio portfolio (cioè le creazioni migliori che ha fatto in assoluto) ma cerca di seguire delle linee guida.
Per esempio se io dovessi fare una mostra potrei prendere dal mio archivio i 5 migliori dipinti di sport, i 5 migliori dipinti di matrimoni, 5 sul Giappone ecc. ed esporli, ma sarebbe molto più interessante invece fare una mostra tematica per esempio intitolata “Giappone” in cui espongo vari dipinti riguardanti questo tema.
Quando organizzate una mostra quindi non focalizzatevi sulle vostre migliori creazioni ma cercate di far sì che ogni opera sia collegata alle altre.


Guadagnare
E’ inutile negarlo, molte mostre si fanno per cercare di guadagnare qualcosa. Non è sempre così ovviamente, ci infatti sono mostre in cui sono appesi pannelli informativi riguardanti qualche argomento e non è in vendita niente, immaginate per esempio a mostre informative sull’emigrazione italiana nei primi del ‘900.
Ma alle mostre in cui artisti espongono le loro opere quasi sempre i pezzi sono in vendita. Non si scrive mai il prezzo sotto ogni opera ovviamente e chi è interessato all’acquisto eventualmente chiede.
Trovare i locali
Praticamente ogni comune ha a disposizione una o più sale per valorizzare la cultura, basta che andate di persona o telefonate per chiedere informazioni. Ci sono poi anche associazioni che potrebbero essere interessate a concedervi i loro spazi.
In entrambi i casi di solito l’artista paga poco o addirittura l’uso delle sale è completamente gratuito.
Diversamente, nelle gallerie d’arte si paga un prezzo fisso sull’uso degli spazi e una percentuale sul venduto. Trovare i locali è tra le prime cose da fare, anche perché potrebbero andare prenotati diversi mesi prima.


Data e durata
La data di inaugurazione non è di fondamentale importanza ma molte mostre vengono inaugurate il venerdì nel tardo pomeriggio oppure il sabato pomeriggio in modo da avere un’affluenza maggiore di gente.
Collettiva o personale
Una mostra collettiva raccoglie le creazioni di più artisti mentre una personale di un solo artista.
Quando si organizza una mostra senza grandi budget o capacità spesso è meglio farne una collettiva per diverse ragioni:
Più pubblico: se 10 artisti fanno una mostra e all’inaugurazione 30 persone ciascuno, ci saranno almeno 300 potenziali visitatori già il primo giorno.
Divisione delle spese: pubblicità, affitto delle sale e tutto il resto saranno divisi tra più persone.
Divisione dei compiti: tenere aperto, contattare i giornali, trovare le sale ecc. sono tutte cose che se si fanno in gruppo sono molto più semplici.
Ovviamente però, le personali hanno molto più valore, sia simbolico che di impatto sui visitatori, cioè se in una sala ci sono 4 opere di 10 artisti, ciascuno riceverà una piccola considerazione da parte di visita la mostra, diverso è invece se un singolo artista espone 40 opere proprie.


Pubblicità
E’ importante fare una buona pubblicità alla mostra, altrimenti verranno poche persone. Non affidatevi unicamente ad internet, la pubblicità cartacea funziona ancora molto bene.
Sconsiglio di comprare spazi pubblicitari sui quotidiani perché paghereste molto per avere poco ritorno.
Il mio consiglio è quello di stampare qualche locandina e volantini da distribuire. Non dateli per strada alle persone “a caso”, cioè è meglio consegnare anche solo 300 volantini a persone realmente interessate invece di fare una distribuzione di massa a chi butterà la pubblicità nel cestino dopo pochi istanti.
Se fate una mostra collettiva potreste progettare dei volantini e farli stampare a basso costo su internet. Ogni artista poi si occuperà di distribuirli ad amici, parenti e persone interessate.
Quello che dovete ricordarvi di mettere su volantini, locandine ecc sono:
Titolo della mostra: chi lo legge deve essere incuriosito e capire di cosa si tratta.
Foto rappresentativa: non la foto degli autori ma una o più foto delle opere esposte. Non vanno messe tutte le opere ovviamente ma solo alcune, in modo da stimolare le persone a venire a vedere dal vivo.
Chi espone: tutti i nomi degli artisti presenti.
Dove: va indicato chiaramente, se si tratta di un posto della città poco conosciuto è bene mettere qualche riferimento in più (es: “si trova sul retro della Chiesa” o “una laterale di via Roma” ecc)
Giorno e ora dell’inaugurazione: è il giorno più importante.
Date ed orario di apertura: per chi non potrà venire all’inaugurazione.


Inviti
E’ una buona idea invitare anche persone importanti, per esempio il sindaco o anche più semplicemente il parroco o qualche persona molto conosciuta della zona.
Anche se avete il loro contatto e-mail potrebbe essere una buona idea spendere qualche Euro per inviare una busta contenente un cartoncino con scritta qualche riga in cui gentilmente proponete l’invito.


Comunicati stampa
Almeno un paio di settimane prima di organizzare la mostra scrivete un comunicato stampa da inviare ai quotidiani in modo tale da far parlare di voi.
Il segreto in questo caso è quello di non scrivere un vero e proprio “comunicato” generico ma scrivete voi stessi l’articolo che vorreste veder pubblicato ed inviatelo alle redazioni.
In questo modo il giornale si trova già un articolo pronto e appena avrà un po’ di spazio lo pubblicherà quasi sicuramente.
Ricordatevi però che l’articolo dev’essere:
Ne lungo ne breve: i quotidiani a volte hanno molto spazio disponibile, a volte poco. Se siete troppo brevi il giornalista dovrà aggiungere parti e questo gli richiederà del tempo e quindi magari scarterà il vostro articoli. Se il pezzo è troppo lungo invece dovrà perdere tempo per eliminare il superfluo. Di solito è meglio essere lunghi piuttosto che brevi.
Giornalistico: date un’occhiata alla mia guida per scrivere un articolo di giornale.
Testo originale: e quando lo inviate ad un quotidiano specificate che possono rielaborare il testo e che è originale e scritto solo per loro. In questo modo la redazione è sicura di non trovare lo stesso testo su altri quotidiani e quindi è più propensa a pubblicarlo.
E’ sbagliato scrivere “una mostra bellissima che tutti dovrebbero vedere” ed è giusto scrivere invece qualcosa come “…una mostra fortemente voluta dall’Associazione xy che dà spazio a ben 10 giovani artisti del nostro paese che attraverso la pittura e la fotografia rappresentano la vera essenza della gioventù con una mostra dal titolo ‘io, giovane oggi’. Ragazzi e ragazze che vogliono raccontarsi e far capire al mondo la loro felicità dell’essere giovani e i loro sogni per il futuro. Il gruppo di queste menti creative è capitanato da Mario Rossi conosciuto anche a livello internazionale per le sue recenti esposizioni anche a Berlino e New York…ecc”.


Presentazione
All’inaugurazione è ovviamente importane che ci siano tutti gli artisti. All’orario di apertura la mostra dev’essere presentata al pubblico.
Sono fondamentali tre cose:
Un microfono: per quanto piccola possa essere una stanza, se c’è un gruppo che ascolta la presenza di un microfono è fondamentale.
Un presentatore: dev’essere una persona competente in materia, che introduca le opere di tutti senza favorire nessuno, spiegando anche cose sul mondo dell’arte che le persone non conoscono. Può anche essere uno degli artisti a presentare, l’importante in questo caso è scegliere chi sa parlare meglio davanti ad un pubblico.
Lunga il giusto: non dev’essere troppo breve perché chi viene all’inaugurazione vuole saperne di più di quello che vedrà, ma non dev’essere nemmeno troppo lunga per evitare di annoiare.
Ad una personale anche l’artista può parlare delle sue opere dopo essere stato introdotto dal presentatore ma se si tratta di una collettiva con molti artisti non è necessario che ognuno dica la sua.


Quanta gente aspettarsi
Va tenuto presente che a meno che non si tratti di una mostra particolarmente grande ed importante, già avere 30 persone all’inaugurazione è un buon numero. Se ci sono 100 persone è un successone direi difficilmente arrivabile, mentre oltre le 200 persone è un evento top.
Buffet
Ad ogni inaugurazione che si rispetti c’è sempre un buffet, mentre nei giorni successivi in genere non si lasciano bevande o snack a disposizione dei visitatori.
L’ideale è far sì che l’evento non sia troppo verso l’ora di cena altrimenti chi viene si aspetta di mangiare molto in sostituzione alla cena, quindi cercate di fare un buffet che sia un po’ simile ad un aperitivo, mettendo a disposizione bevande alcoliche ed analcoliche ed alcuni snack dolci e salati.
Se invece volete dare da mangiare qualcosa più sostanzioso, pensate a cibi facilmente mangiabili in piedi (da evitare quindi una zuppa per esempio) e che possano andare bene un po’ per tutti e che non scuociano col passare dei minuti.
Se avete i fondi potete chiamare anche un catering, cioè una di quelle società che si occupano di portare cibo a questo genere di eventi, ma hanno ovviamente dei costi non indifferenti. Il consiglio che vi do è quello di provare a sentire qualche pasticceria o bar delle vostre zone e chiedere se vogliono farvi da sponsor, magari dandovi gratis o ad un prezzo simbolico le loro cose in cambio di un po’ di pubblicità.


Sponsor
Per tutte le spese potreste cercare uno sponsor in grado di aiutarvi. E’ di cattivo gusto riempire di loghi la sala o il materiale promozionale, però se la vostra mostra è di un certo livello non sarà difficile trovare qualcuno in grado di darvi un po’ di soldi per coprire le spese. Andate di persona a proporre di fare da sponsor.
Catalogo
Il catalogo di una mostra è un libro che contiene le foto di tutte le opere esposte, con informazioni tecniche (dimensioni, stile ecc.) e il nome dell’artista.
Sono di solito stampati in edizione limitata, senza codice ISBN, e spesso autografati o personalizzati dagli artisti.
I cataloghi delle mostre più importanti aumentano di valore nel corso del tempo e sono spesso oggetto di collezione. Stampare un catalogo costa molto quindi valutate voi se farlo, oppure se in alternativa stampare qualche copia di una piccola rivista a colori che può diventare una specie di catalogo.
Chi tiene aperta la mostra
E’ ovviamente sempre bene che ci sia qualcuno presente, sia per evitare furti e danneggiamenti sia per dare informazioni aggiuntive a chi le richiede. Uno dei problemi principali delle mostre è quindi trovare chi la tiene aperta. Non potete pensare infatti di stare diverse ore al giorno in una sala per qualche settimana per accogliere i visitatori, quindi dovete trovare qualcuno che vi aiuti. Potrebbero essere le stesse associazioni che vi ospitano a dare la loro disponibilità a riguardo oppure nel caso di mostre collettive potreste fare a turno con gli altri artisti e dividervi i compiti.
Libro delle firme
All’uscita, in modo visibile, predisponete un tavolino con un libro delle firme ed una penna legata ad una corda. I visitatori hanno così la possibilità di lasciarvi un loro commento. Questo libro può essere utile sia per essere felici di aver fatto un buon lavoro sia per sapere indicativamente quante persone hanno visto le vostre creazioni.
Fatevi lasciare i contatti
E’ molto utile anche predisporre un foglio in cui una persona che visita la vostra possa scrivere il suo nome in stampatello e la sua e-mail per essere informata delle prossime attività. In questo modo vi potete costruire un piccolo database con i contatti di persone interessate a quello che fate per informarli delle prossime mostre o per proporre qualcosa.
A riguardo ci sono però due consigli principali:
Sostituite il foglio ogni giorno: potrebbe essere spiacevole perdere la lista di tutte le email magari proprio all’ultimo giorno, così come potrebbe non essere bello se qualcuno avesse l’idea di fare una foto ai vari fogli, “rubandovi” così i contatti. Se cambiate spesso il foglio quindi al massimo perdete qualche contatto o ve ne rubano pochi.
Scrivete contatti falsi: Su ogni foglio scrivete a mano già 7-8 nomi ed indirizzi e-mail con nomi falsi creati da voi. Se sostituite il foglio ogni giorno infatti il problema è che ci saranno sempre fogli in bianco e difficilmente qualcuno vuole essere “il primo della lista” mentre se già 7-8 persone (finte) hanno lasciato il contatto, tutti sono più propensi ad inserirsi nella lista. Inoltre, se qualcuno vi rubasse i contatti fotografandoli inviando poi SPAM potreste esserne subito a conoscenza dato che le e-mail arriveranno anche ai vostri 7-8 indirizzi creati per questo scopo.


Musica
Ci sono diverse teorie riguardanti la musica. All’inaugurazione potreste decidere se tenere tutto in silenzio oppure se mettere della musica anche un po’ a volume “alto” e creare un evento mondano magari con anche l’aiuto di un dj.
La cosa migliore da fare è evitare di esagerare in qualsiasi verso e per la maggior parte delle mostre va bene un po’ di musica leggera in sottofondo, sia all’inaugurazione che nei giorni successivi. Ricordatevi di informarvi anche su come pagare la SIAE a riguardo.


Illuminazione
La maggior parte delle sale adibite per ospitare le mostre hanno già faretti ed altre luci per illuminare le opere. E’ importante cercare il giusto equilibrio, non è facile ma con un po’ di pratica potete tranquillamente sistemare l’illuminazione al meglio.
Social
Utilizzare anche i vari social network per pubblicizzare l’evento ma senza mostrare troppe foto delle opere prima dell’inaugurazione. Caricate online foto mentre state allestendo la mostra, scrivete curiosità e pubblicate anche foto dell’inaugurazione per far vedere a tutti che è stato un successo e che è quindi una mostra che bisogna visitare assolutamente.


💥 Lo sapevi che a Rimini c'è il primo studio d'Arte pensato proprio per realizzare opere d'Arte ?
Puoi scegliere lo stile che risponde meglio ai tuoi bisogni:
 dipinti astratti e figurativi da collezione per gli amanti degli investimenti e gli
appassionati d'Arte piu' meticolosi
 No alle stampe in serie ed ai multipli in stile Ikea
 Nessun uso di trucchi grafici per migliorare la risoluzione dell'immagine
 No ai prezzi gonfiati per ripagarsi i critici d'Arte
Scegli quello che piu' ti piace con quotazioni adeguati all'opera , .Ogni dipinto e' sempre accompagnato da certificazioni di autenticita' ,che dimostrano sempre la partecipazione in mostre avvenute in gallerie d'Arte o eventi artistici importanti (come fiere o vermissage esclusivi).
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giovedì 4 luglio 2019

LA TESTA DELLA GENTE CERCA GARANZIE




I non addetti ai lavori quando sono davanti ad un dipinto in un museo oppure in una galleria non pensano a quante esposizioni possa aver partecipato quell’opera ,o di tutti i viaggi che sono serviti per donare quelle emozioni e quella possibilita’ di ammirarla . Ignorando tutto questo lo spettatore si accontenta molte volte di passare all’opera seguente senza donargli almeno qualche istante del proprio tempo . Infatti un esempio molto eclatante si trova al Lovre di Parigi con il dipinto piu’ famoso del mondo : “La Gioconda”. Possiamo dire che cio’ che rende famoso questo museo e’ proprio questa opera almeno nella testa della gente , perche’ personalmente credo che ogni opera d’arte presente in quel museo , dipinto o scultura che sia italiana o straniera, meriterebbe almeno un minuto del nostro tempo almeno per rispetto all’artista che ci ha lavorato sopra mettendo tutto se stesso .Invece noi cosa facciamo ?Ci accontentiamo di farci un selfie davanti a quel misterioso sorriso. Una cosa che va a svantaggio delle numerosissime opere e’ il tempo che va a svantaggio del visitatore perche’ sinceramente per visitare con calma tutto il museo occorrerebbe piu’ di una settimana . Ma di solito non si torna mai il giorno seguente almeno che non si faccia una scontistica come all' Aquafan di Riccione . Questo e’ un esempio che dimostra di come funziona la testa della gente . Cio’ succede anche con gli artisti della mia generazione; siamo abituati ad ammirare opere piu’ semplici ad effetto come i dipinti realizzati con colori primari ,senza chiederci se senza cromie sarebbero di nostro gusto . I lavori piu’ difficili da comprendere vengono snobbati perche’ considerati strani e diversi dall’Arte che abbiamo studiato a scuola . esistono molti artisti che adorano le performance come il criticatissimo Hermann Nitsch.. Il suo lavoro si basa nel suscitare disgusto nello spettatore , per innescare una contoreazione di purificazione . Ora non voglio entrare nei particolari della sua arte , ma nella testa della gente quando non e' appassionata di Arte o non ha la minima idea del percorso di studi e lavorativo dell’ artista; si permette di giudicare tutto il suo lavoro solo per alcune foto violente viste chissa’ dove. Credo che polemizzare sulla metodologia artistica di Hermann Nitsch sia in questo caso fuori discussione , ma vorrei fare un esempio su come il pregiudizio possa creare difficolta’ e problemi . In che modo , mi chiederai ?
Semplice , e’ come quando un nostro amico ci racconta un fatto visto con i suoi occhi di una persona che conosciamo entrambi . Se siamo persone intelligenti e la cosa ci interessa approfondiremo la questione , ma se amiamo giudicare senza prove solo perche’ il pettegolezzo ci riflette una nostra esperienza passata che ci ha ferito, quando vedremo di persona il nostro amico saremo sprezzanti e con i nostri giudizi renderemo la sua vita molto difficile . Qui avviene la medesima cosa , giudichiamo senza conoscere solo per sentirci in pace con noi stessi .
Un tempo questi atteggiamenti o modi di fare provocavano in me molta rabbia, ma ora ho compreso che molte persone non conoscono il mio lavoro, quindi chi all’infuori di me puo’ raccontarglielo. Molto spesso gli spettatori vengono colti impreparati dalla creativita’ dell’artista,e per non fare una figura barbina oppure la parte degli ignoranti ,se ne escono con la classica storia che anche loro qualche anno fa erano artisti, che hanno esposto al MoMa grazie ad un contatto preso chissa’ dove o che un loro parente espone in tutto il mondo facendo un sacco di soldi . Sono sicuro che anche voi nel vostro lavoro avete avuto a che fare con chi mostra questo atteggiamento apparentemente aggressivo per mettervi in difficoltà.Talvolta credo che le opere d’Arte andrebbero esposte girate . Perche’ mi chiederai ? Il retro di un opera e’ il suo stesso curriculum . Infatti anche nelle mie opere come in quelle storicizzate sul retro ci sono tutte le esposizioni effettuate nelle gallerie o tutti gli eventi a cui l’opera stessa ha partecipato . tante volte ho a che fare con pseudo collezionisti che mi mostrano i loro dipinti quotatissimi avuti con un colpo di fortuna , o per eredita'... o acquistate svuotando il conto in banca . io semplicemente gli chiedo solamente di mostrarmi il retro del quadro ed indovinate un po’ , il retro e’ vuoto . Allora gli chiedo un ulteriore garanzia ....se possiedono cataloghi con pubblicazioni o certificati di autenticita’ . bene la risposta credo la conosciate gia’ . Nessuna pubblicazione , nessun certificato di autenticita’ , nessun timbro di galleria , nessun numero di archiviazione, nessun contatto di fondazioni a cui rivolgersi per conferme . Ora non so’ se queste persone sono un po’ mariuoli come dicono a Napoli , o sono stati gabbati da qualche ciarlatano , il fatto e’ che non consiglio a nessuno di acquistare opere d’Arte senza queste garanzie . Perche’ se un domani si vogliono rivendere le opere per l’aumento delle quotazioni e quindi guadagnare sull’investimento , queste sono le garanzie che un buon collezionista deve possedere .
Le mie opere possiedono certificato di autenticita', pubblicazioni su cataloghi , e timbri di ogni evento a cui ogni singolo dipinto e' stato esposto . Giustamente ogni esposizione certificata fa aumentare il valore dell'opera , infatti ogni evento e' un viaggio che il dipinto percorre e dove e' protagonista assoluto .
Potrai vedere con i tuoi occhi tutto ciio!
LAscia un messaggio sotto questo post , oppure clicca il link qui sotto e chiedimi informazioni .
Let's Rock it!!!!
Cris

venerdì 2 marzo 2018

La creatività batte la tecnica




L’Arte per molti punti è ancora un taboo, e mentre tutto il resto del mondo organizza eventi e mostre di Artisti contemporanei, noi leggiamo quotidiani e recensioni sulle mostre di Caravaggio, Giotto e Artemisia Gentileschi.
L’arte ha un grosso e poderoso bagaglio artistico, e nessuno può dire il contrario ma, mentre noi ce la cantiamo e ce la meniamo nel nostro stupendo paese il resto del mondo che fa?

Posso dirtelo io se proprio lo vuoi sapere!
Si organizza al di fuori dell’Italia sull’Arte Contemporanea e visto gli ultimi 30 0 40 anni si è organizzata talmente bene che ci ha lasciato del tutto fuori.
E’ ormai certo che con il bagaglio Artistico  e la bellezza Italiana non può competere nessuno al mondo e, lo abbiamo sentito dire talmente tante volte che ci siamo convinti di questo da almeno tre o quattro generazioni.

Ogni volta che visitiamo una mostra di un artista classico, i critici e gli storici ci fanno conoscere la grande maestria e bravura degli artisti del 500, 700 ed 800 ma quando visitiamo una mostra contemporanea il linguaggio ci sembra talmente diverso che non riusciamo a comprenderlo.
Tutto questo accade perchè il Novecento è stato il secolo più fruttuoso artisticamente di tutta la storia Umana.

Il linguaggio artistico si è talmente evoluto che quando visitiamo la mostra di un Artista giovane  ci sembra una cosa talmente incomprensibile che la giudichiamo inappropriata.
E ora tornando al discorso iniziale la creatività ha sviluppato talmente tanti linguaggi (basta pensare ai movimenti artistici ) che un vero e proprio artista si sente limitato a doversi ispirare solamente  alla tecnica perfetta.

Molti pittori hanno delle capacità tecniche talmente sopraffine che possono far concorrenza alla perfezione della natura stessa.
Se pensi che io possa far parte di questa schiera ti sbagli di grosso, infatti se ultimamente hai dato un occhiata ai miei lavori scoprirai che la creatività è di casa nelle mie opere e la tecnica  è solamente il mezzo per arrivare al fine, che poi è il concetto che cerco di esprimere.

Ovviamente nell’Arte ognuno è libero di pensarla come gli pare ma se speri che realizzi un opera tale e quale ad una fotografia ..con me stai perdendo tempo, primo perchè realizzarla mi fa venire il latte alle ginocchia secondo perchè  lo considero una perdita di tempo e senza fare tante filosofie ti propongo un bel ingrandimento cosi risparmiamo in due, tu i quattrini ed io il mio prezioso tempo.

Siamo chiari che, con questo non voglio dire che un artista che ha dedicato la sua vita all’ iperrealismo  ha sprecato la sua vita  (anzi ha dedicato la sua vita ad un proprio viaggio iniziatico che lo ha portato a grandi sfide con la perfezione della natura), ma semplicemente che non  è il mio cammino e non il mio linguaggio. La mia Arte comincia con un idea e con il passare del tempo cambia radicalmente, quindi come potrei seguire un cammino che porta alla coerenza, alla disciplina ..vedo tutto questo come Artigianato .

 Ma so già quale è la tua domanda:
“Ma se io invento un mio stile riconoscibile, e attraverso questo mio modo di vedere il mondo, poi lo ripeto all’infinito … non è Arte?".
Ecco finalmente parliamo di un luogo comune che sento ripetere in continuazione e ora ho la possibilità di chiarirlo.

L’artista è quella persona che vede una cosa che gli altri non vedono e poi trova il modo di farla vedere agli altri.
In questa breve frase e racchiuso un po’ il mio pensiero artistico e non finirò mai di ripete che l’idea, il concetto, lo stile sono le chiavi che ci differenzia dalla rappresentazione artigianale ed industriale.

 Quindi la realtà sta nel mezzo, perchè se diamo un occhiata ai musei l’arte prima del novecento si è sempre ispirata a riprodurre la realtà e con il passare dei secoli si è sempre cercato di rendere la tecnica più perfetta ma evidenziando sempre dei concetti molto importanti.

Nel novecento invece gli artisti hanno ricercato nuovi linguaggi, la fotografia, il video, Performance Art e le installazioni. Tutto questo ci ha dato la possibilità  di comprendere che: “La creatività batte la tecnica ma, la storia ci insegna che la tecnica gioca un ruolo molto importante per comprendere l’opera.


Eccomi vicino ad un opera ispirata a Julian Schnabel


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