martedì 14 dicembre 2021

Arredare ad Arte

Da sempre l'Arte è servita per rendere più grazioso e ospitale gli ambienti di lavoro e di casa . Ma come possiamo capire qual è il quadro adatto a noi ?

Esistono molte soluzioni e tanti esperti che studiano, e lavorano per arrivare alla risposta . Anche se tante volte anche loro commettono imperdonabili errori da dilettanti.


Vediamo tre piccoli esempi :

-Giudicare una persona e l'ambiente solo dalle apparenze.

Molto spesso a causa o per colpa del fatturato un professionista come l'arredatore,  giudica l'ambiente, la tua casa o l'area del tuo lavoro, solo superficialmente, considerando solamente il brand della cucina, dell'oggettistica, la praticità della scrivania ma, senza percepire l'energia che trasmette ogni stanza, senza considerare il tuo modo di essere ed il tuo modo di vivere gli ambienti, ma soprattutto se esiste complicità fra te e l'oggetto da lui proposto. Personalmente non ho mai sentito dire ad un consulente che quell'arredo non è per te, e addirittura  consigliarti un azienda concorrente, sia per il tuo bene o semplicemente per utilizzare il passaparola passandosi reciprocamente i loro clienti cioè la banca dati . Io credo che una prospettiva migliore sarebbe quella di allargare gli orizzonti e le le prospettive, uscendo dai canoni della classica vendita. Cosi facendo, il loro lavoro sarebbe innanzitutto meno stressante, ed a lungo andare creerebbero sicuramente un rapporto migliore con i loro clienti.  Inoltre passarsi la banca dati è una tecnica di marketing più che efficace


-Considerare i quadri secondari a tutto il resto.

Mi è capitato spesso di proporre le mie opere a showroom di arredamento o a specialisti del Design , e comprendo la loro voglia ed il loro bisogno di piazzare  i prodotti da loro esposti anche per favorire il brand del divano, dei sanitari oppure della cucina o camera da letto .E a sentir loro le persone non sono interessate all'Arte, e con questo pensiero considerano la pittura o la fotografia solamente come oggetto di regalo per arrivare a cifra tonda sui tuoi acquisti . Ma fate davvero? Seriamente pensate che l'Arte non seva a nulla ? Siete veramente convinti che i vostri salotti e bagni freddi riescano davvero a piacere alle persone ?

- Affidarsi esclusivamente a gallerie d'arte

Se da un lato l'Arte viene sminuita, dall'altro viene considerata l'oggetto di punta per creare solo in seguito l'arredamento. In questo caso però il mercante d'Arte offre solo le opere che colleziona, senza considerare minimamente la persona che ha di fronte e senza informarsi se il possibile acquisto è adatto all'ambiente dove andrà posizionato.

Visti i preamboli che non vanno seguiti, ora cerchiamo di agire con la logica , il cuore e sentimento.

Il momento dell’acquisto o della ristrutturazione di una casa è sempre molto emozionante, ma dopo la prima fase di euforia, arriva il momento di decidere come arredarla. In questo caso, si devono fare i conti con il gusto personale, ma anche con il budget che si ha a disposizione. Tutti vorremmo una casa di design, ma molti sono frenati dalla paura di spendere troppo. Così vale anche per gli amanti dell’arte: riempirsi la casa di opere è un vero sogno, ma forse non tanti sanno che può diventare realtà. Arredare casa con l’arte contemporanea è possibile anche se non si ha un conto da milionari, basta seguire alcuni semplici consigli che possono trasformare la tua casa, nella tua personale galleria in cui ritrovare l’armonia ogni giorno.


-Trasforma la tua casa in una galleria

Un consiglio che mi viene dal cuore .Arredare casa con l’arte contemporanea è più facile di quanto si creda, ma la prima cosa che non deve mancare è la capacità di immaginazione. Quando si ristruttura una casa o se ne acquista una nuova, il momento in cui si decide come dovranno essere gli interni è molto delicato: ci si ritrova infatti circondati da pareti bianche e spazi vuoti, tutti da riempire. In questo caso non ci si deve far prendere dalla frenesia o dall’ansia di dover eliminare ogni spazio vuoto, piuttosto ci si deve mettere a tavolino e con una buona dose di creatività e immaginazione, iniziare a progettare gli interni in ogni minimo dettaglio. Solo in questo modo potrai essere certo di creare gli ambienti che hai sempre desiderato. È molto importante però seguire alcuni consigli che ti potranno guidare nella scelta dell’arredamento della tua casa, trasformandola in una vera galleria.

-Crea dei contrasti di colore

Un altro  consiglio per arredare casa con l’arte contemporanea è giocare con i contrasti di colore e qui le mie opere astratte andrebbero benissimo . Anche se la stanza ha uno stile minimal o ha la predominanza di un solo colore, è fondamentale scegliere ad esempio un quadro o una fotografia che crei un forte impatto cromatico. Se si sceglie infatti un soggetto con tonalità vivaci, si potrà catturare l’attenzione di chi entra nella stanza creando un suggestivo colpo d’occhio. Se le pareti hanno un colore neutro come il beige, il bianco o il grigio, si possono scegliere tonalità come il blu, il rosso o il verde. Se invece si decide di creare un’atmosfera nordica e minimal, si può giocare anche con il bianco e il nero, che solitamente si adattano molto bene a ogni tipo di spazio.

-Unisci diversi periodi storici e artistici

Se il consiglio di scegliere un unico periodo storico è valido per una parete – galleria, in generale invece non si deve aver paura di mixare più stili artistici. Il contrasto può creare valore e dare personalità agli ambienti, un esempio? Una scultura moderna può essere abbinata a un quadro contemporaneo, allo stesso tempo un mobile attuale e minimalista può essere valorizzato da giocattoli d’epoca, come una splendida Aerodinamica PD2500 degli anni ’40 o da giocattoli in legno della Zax: il risultato è assicurato!


-Valorizza le scale

Le scale non sono solo utili, ma possono diventare a tutti gli effetti, parte dell’arredamento. Il consiglio è quello di utilizzare il muro delle scale per creare anche in questo caso una piccola galleria ,( in questo caso l'arte grafica come i miei disegni a penna risultano ottimali) che accompagni gli ospiti fino al piano superiore. In alternativa, se sono abbastanza larghe, si possono utilizzare anche come mensole in cui mostrare pezzi d’epoca, come i giocattoli Ingap, perfetti per creare un contrasto tra moderno e antico, con eleganza e sobrietà.

per ulteriori informazioni sulle opere da me realizzate lasciami un messaggio cliccando il link qui sotto: 

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martedì 16 febbraio 2021

IL MERCANTE D'ARTE DEVE PROMUOVERE GLI ARTISTI E NON SE STESSO



 

"Nel momento in cui nacque il mercato degli anni 80, Bruno Bischofberger c'era.
Quello che fece; fu individuare degli artisti che avessero il senso dell'estetica e del commercio e che fossero disposti a stare al suo gioco. Arriverà sempre prima degli altri, quando poteva comprare a un buon prezzo,  si dava da fare finchè il valore non saliva. Se restavi a un passo avanti, potevi fare un sacco di soldi."

Dice un amico intimo di Warhol: 
"Il suo modo di condurre gli affari con Warhol era impeccabile. Ma Bruno era in grado di distruggere la carriera di un artista. Creava una bolla che poteva fare scoppiare in qualunque momento. Bruno era il re del successo in una notte. Era la quintessenza del gallerista  anni Ottanta, bravissimo nel promuovere un artista, e vivendo in Svizzera comprava e vendeva opere di artisti americani alle loro gallerie americane, facendone aumentare costantemente di valore".

Scrisse Warhol nei suoi diari, dopo essere andato a trovare Julian Schnabel insieme a Bischofberger: 
"Bruno sa proprio come viziare un artista [...]C'è tutto un gruppo di ragazzi che fanno della pessima arte[..]. Poi arriva Bruno  e dice COMPRO TUTTO, e quei ragazzi si abituano ad avere denaro in abbondanza, e non so cosa faranno  quando sarà tutto finito- oh ma a quel punto ci sarà qualcosa di diverso, immagino".

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mercoledì 10 febbraio 2021

LA TULIPOMANIA ESISTE ANCORA?





Tra la fine del cinquecento e gli inizi del settecento, in Europa ed in particolar modo in Olanda, si scatenò una vera e propria corsa al Tulipano, una febbre dilagante che mutò per sempre la storia di questo paese. Tra cenni storici e riflessioni sui perchè, ti guideremo alla scoperta della “Tulipomania”.
Europa, 1554. Dalla corte di Solimano il Magnifico, il Tulipano arriva nel continente grazie a una spedizione di bulbi ordinata da Ogier Ghislain de Busbecq ambasciatore degli Asburgo; a quel tempo il Nostro godeva già di grande interesse nell’impero turco, dove giardinieri ed ibridatori si affaccendavano per ottenere varietà sempre più belle.
Gli ottomani avevano riscontrato che i tulipani selvatici erano mutevoli e che era possibile ibridarli con facilità. Da quel momento ebbero inizio infiniti esperimenti e prove, e questa attitudine della bulbosa di mutare, venne interpretata come un segno quasi divino.
Nel 1597 il botanico John Gerald affermò che “la natura pare giocare con questo fiore più che con qualunque altro che conosca”.
Una variabilità genetica che non è stato possibile controllare sino al XVII secolo, quando gli ibridatori turchi cercarono di ottenere specie sempre più aderenti al loro ideale di bellezza: tulipani dai tepali incredibilmente allungati e appuntiti come stiletti, colore puro e corolle dai bordi regolarissimi e ravvicinati per impedire di vedere le antere all’interno. Da evitare assolutamente l’effetto “doppio”, ovvero la sovrabbondanza di tepali.
Dal 1703 al 1730 abbiamo il periodo noto come “Lale Devri” ovvero l’”Epoca del tulipano”, durante il quale, regnò il sultano Ahmed III ossessionato dai tulipani: erano i giorni in cui i bulbi rispondenti all’ideale di bellezza venivano venduti a peso d’oro sulla piazza di Costantinopoli.
L’ossessione del sultano portò anche alla fine del suo regno e della passione dei tulipani in Turchia, con una rivolta del popolo messo in ginocchio dagli sperperi dovuti all’acquisto dei bulbi.
Ogni anno in primavera avevano inizio eccentrici festival del Tulipano durante i quali i giardini imperiali si colmavano di tulipani ed eccessi: i fiori i cui petali si erano troppo aperti, venivano richiusi cuciti a mano con fili sottilissimi, infiniti specchi disposti strategicamente per valorizzare l’esposizione, ogni varietà era contrassegnata da una targhetta d’argento e ogni tre fiori c’era un lume con lo stoppino regolato all’altezza del fiore.
Uccelli canori in gabbie d’oro e centinaia di tartarughe che si muovevano attraverso i giardini, portando sulla schiena candele. Gli invitati dovevano indossare abiti in nuances con le fioriture.
Nel frattempo, a kilometri di distanza, nell’algida Olanda calvinista, moderata e misurata l’arrivo del Tulipano accende una passione che si trasforma in delirio speculativo.
I primi bulbi arrivati nel paese vennero indirizzati alla volta del Signor Carolus Clusius, botanico, direttore dell’orto botanico imperiale di Vienna e grande esperto di bulbose: a lui dobbiamo la diffusione di fritillaria, iris, giacinto, anemone, ranuncolo, narciso e giglio.
Nel 1593 si trasferì a Leida e prese con sè la collezione dei preziosi bulbi, dei quali aveva grandissima cura e dei quali sbadatamente ne decantava eccessivamente le doti: motivo per cui qualcuno pensò bene di depredare la collezione del buon Clusius dando il via al fenomeno di massa che cambiò per sempre la storia dell’Olanda.
All’epoca il Tulipano era ammantato da un aura di mistero dovuto alle sue origini orientali. La storica dei giardini Anna Pavord parla della “inebriante aura degli infedeli”, inoltre l’incapacità di ottenere le varietà volute, portava ad una lenta diffusione: vi era largamente più domanda che offerta. Le quotazioni di un singolo bulbo raggiungevano cifre esorbitanti; basti pensare che costava quanto una casa signorile ad Amsterdam, un bulbo poteva anche costituire l’unica dote di una sposa e i tulipani erano quotati in borsa dove di costruivano fortune.
Quando i Nostri iniziarono a raggiungere anche altri paesi europei, si cercò di dar loro anche una connotazione utilitaristica come per tutte le altre piante: i tedeschi bollirono e zuccherarono i bulbi, gli inglesi tentarono di servirli come insalata. Si cercò anche un impiego nella farmacopea come rimedio per la flautolenza, ma nulla di questi impieghi servì veramente a qualcosa. Il Tulipano restò fine a se stesso: bello e basta.
Nel frattempo i coltivatori olandesi si adoperavano alacremente per ottenere le tanto apprezzate striature, ed era un proliferare di ciarlatani che vendevano soluzioni per ottenere varietà particolari. Rimedi fantasiosi come cospargere la terra di pigmenti colorati in un’aiuola di tulipani bianchi, guano di piccione come catalizzatore del colore, polvere di gesso.
La realtà era ben diversa: il responsabile della agognata magia era un virus.
Il colore di un Tulipano è sempre dato da due pigmenti che lavorano assieme: quello di base che è o un giallo o un bianco e il secondo, sovrapposto denominato antocianina. I due miscelandosi assieme determinano il colore finale e il virus agisce eliminando in maniera irregolare l’antocianina e lasciando intravedere il colore di fondo. La spiegazione è arrivata nel novecento, quando gli scienziati scoprirono il virus che era propagato dal Myzus Persicae, ovvero l’afide dei peschi, alberi molto diffusi nei giardini seicenteschi.
Autunno 1635, prende il via la bolla speculativa in Olanda perchè il commercio dei bulbi cedette il passo a quello delle cambiali, che riportavano caratteristiche dei fiori, data di consegna e prezzo. Prima di allora il commercio dei bulbi avveniva solo in giugno – al momento in cui venivano tolti dal terreno – e in ottobre, quando si ripiantavano. Ebbe inizio il windhandel ovvero il “mercato del vento”.
Si moltiplicarono speculatori e nuovi commercianti, ad Amsterdam pare che uno scassinatore impegnasse gli attrezzi del mestiere per iniziare ad investire in tulipani.
Nel giro di poco la quotazione di un “Gheel ende Root van Leyden” a striscie rosse e gialle passò da 46 a 515 fiorini, un bulbo di Switsers – un Tulipano giallo piumato di rosso – passò da 60 a 1800 fiorini.
La speculazione raggiunse livelli impensabili in un crescendo vorticoso che si interruppe improvvisamente: Harlem 2 febbraio 1637, si apre l’asta per vendere i bulbi e nessuno fa offerte. Da quel momento – inspiegabilmente – ci fu un crollo verticale e nel giro di breve terminò questa passione divampante che aveva coinvolto per prima l’Olanda e più indirettamente il resto di Europa.
Il Tulipano cambiò per sempre la storia olandese, orientando significativamente il paese verso la floricoltura: tutt’ora l’Olanda è leader indiscussa della produzione dei bulbi. Uno degli spettacoli più affascinanti è assistere alla fioritura, con campi sterminati pieni di colore puro che dondola al vento.
Questo talvolta riguarda anche l'Arte . Quante volte venditori senza riguardo profetizzano in tv o nelle mostre, l'avvento di artisti fenomenali che conquisteranno il mercato mondiale. E' successo svariate volte che le persone ingenue credano alle bolle speculative chiamate appunto Tulipomanie.
La verità è che solo pochissime persone conoscono informazioni sufficenti per guadagnare da questi affari . Non immagino neppure il modo o il metodo di come vengano a conoscenza di certe informazioni, che sicuramente non condivideranno mai con chi compra una o due opere d'arte nella vita , o chi magari ha acquistato qualche titolo in borsa . Certe informazioni come ad esempio un altra bolla speculativa che sono i Bitcoin, non vengono di certo a galla ora, ma chi ne capisce più di me e chi fa questo mestiere sapeva già quando acquistare e quando vendere anni fa', perciò state attenti alle bolle speculative anche perchè il mondo dell'arte è sempre pieno di falsi profeti e falsi messia .
Se ti è piaciuto questo articolo lasciami un commento e ti risponderò a breve , oppure guarda le mie opere sul sito :

sabato 23 gennaio 2021

L'UNITA' DELLE ARTI


Devo dire che negli ultimi anni, il disegno ha avuto un radicale cambiamento. Come la maggior parte delle cose che si è trasferita completamente sul web, anche il disegno si è evoluto e ha avuto anche lui radicali cambiamenti.




Ormai sono rimasti in pochi ad usare compasso,  righello e tecnigrafo.

Infatti  nelle scuole tecnico professionali, come quella che frequentavo io, insegnano ancora l'uso di queste strumentazioni .Ma I professionisti del mestiere oramai utilizzano programmi Cad di ogni genere :buone stampanti e plotter .

Questo modo di lavorare o per meglio dire la tecnologia, ha contagiato anche I fumetti ed I cartoni animati.


Sono lontani anche in questo settore i disegnatori della Disney o di Dylan Dog, dove potevi riconoscere la personalità di ogni artista. Ora si lavora esclusivamente su animazioni computerizzate sempre più realistiche, tanto da considerare I fumettisti o ritrattisti semplicemente degli hobbisti.


Io credo che questo mercato con il tempo vada a screditare ogni creazione rendendola sempre più standard a favore della tecnologia e a svalutando la mano dell'autore . 

Senza accorgercene stiamo dando troppo credito alla tecnologia (che pian piano ci sta letteralmente portando via il lavoro ed i meriti), abbassando i costi dei lavori, ma aumentando invece i prezzi delle attrezzature.  

E non dimentichiamoci poi della creatività , dell'emozione provocata dai primi schizzi su carta e, con il passare del tempo, man mano che il disegno prende forma, il desiderio di vederlo finito, realizzato e poterlo cosi trasmettere su tela dopo averlo mostrato con orgoglio agli altri come se fosse un nascituro [...]Dimmi che ne pensi anche tu e ..lascia un commento !


crisdesignarte.com



sabato 16 gennaio 2021

La legge dell'ottava

 

Credi che Coco Chanel o Steve Jobs  abbiano 

avuto un idea, che l’abbiano sviluppata , e 

che a quel punto fosse fatta e abbiano potuto

 godersi i meritati  frutti del loro genio?              

 

Niente affatto.

Tutti pensano che il successo sia un

esplosione, o almeno la percepiscono così, una

fiammata improvvisa che poi dura nel tempo, 

mentre è una crescita lenta, piena di onde

e talvolta bisogna nuotare anche 

controcorrente. La vita come il successo, non

 procede lungo una linea retta ascendente, ma 

è un susseguirsi di picchi. Non possiamo 

esimerci dal cambiamento, non possiamo 

escluderlo, anche perché ciò che

 non cambia è morto. Tutto ciò che smette di 

cambiare muore, e tutto ciò che vive non può

evitare di cambiare. Ogni esperienza di 

cambiamento prevede alti e bassi: quanto alti

 e quanto bassi possiamo deciderlo noi, se 

conosciamo bene la legge dell’ottava.

 

La legge dell’ottava, nota anche come legge del

sette, sfrutta le note musicali per spiegare un

concetto semplice: ogni  progetto, ogni 

percorso, ogni obbiettivo che ci poniamo andrà

 incontro a un paio di rallentamenti. Quando?

 Ce lo dice l’ottava: in musica tutte le note 

sono separate da due semitoni tranne il Mi e

il Fa, e il Si e il Do. 

 

Potremmo pensare a questi spazi come a momenti

 in cui l’energia scorre più faticosamente e 

si apre per noi la tentazione di lasciarci 

andare(se stiamo vivendo un dolore , per 

esempio di  sprofondare nella sofferenza). 

Nessuno di noi è speciale nel proprio

malessere: la fisica ci dice che siamo tutti 

fatti della stessa energia. Viviamo tutti gli

stessi problemi, benché etichettati in modo 

diverso.

 

Tutti incontro ad alti e bassi. Dov’è la 

differenza? Nella consapevolezza. Chi è

consapevole di questi meccanismi può gestire i

 bassi meglio di chi non lo è. Non possiamo 

sfuggire alla legge dell’ottava: non possiamo 

la crisi o la difficoltà. Ma possiamo 

decidere, nel momento in cui la crisi inizia,

di immettere energia nuova, di ridare slancio.


Se vuoi ulteriori informazioni sulle mie opere 

 visita il sito :crisdesignarte.com e lasciami la tua email , 

ti ricontatterò a breve 

 



sabato 9 gennaio 2021

Distinguersi per non estinguersi


Ho notato che la maggior parte delle persone si preoccupa di essere retribuita mensilmente, senza sapere che, dottori, avvocati, psicologi e commercialisti di nota fama, si distinguono chiedendo una retribuzione oraria. 

Questi "eletti" che vestono con abiti da 3000 dollari e si muovono con auto scintillanti, hanno delle informazioni costruite con svariati anni di studio  o pacchetti clienti sviluppati con anni di lavoro . Conosco la domanda che sta attraversando il tuo cervellino... ti stai chiedendo  quale è il loro segreto! Bene preparati perchè è più facile di quello che sembra.

Il segreto di queste persone è che sono consapevoli del valore del loro tempo, quindi non hanno la preoccupazione di restare senza lavoro, ma conoscono il valore delle loro informazioni o dei loro "clienti", quindi si limitano a venderli al miglior offerente. 
Devi sapere che nell'Arte ci sono "cose che nessuno ha il coraggio di dire ". Esistono artisti che lavorano con gallerie d'Arte ma si  distinguono in tre categorie:

 Gallerie affittacamere
 Gli artisti che "lavorano" con queste gallerie, si limitano a pagare ...si hai capito bene ..gli artisti pagano le gallerie per avere in affitto  uno spazio e  appendere le loro opere. Certo pensi che  questo non possa nuocerti ma , se consideri il fatto che questo tipo di artista non è supportato da uno sponsor , come puo' essere un buon investimento?   
Le Gallerie d'Arte promuovono solo loro stesse e creano un evento mensile, talvolta appioppando al povero artista illuso anche un intero pacchetto completo (affitto, critico d'Arte e foto su catalogo ). Sconsiglio pienamente  di comprare opere d'Arte in queste strutture per il semplice motivo ..che i poveri artisti non cresceranno mai e...se non credi nei miracoli ti ritroveresti un opera che non vorrebbero nemmeno al mercatino dell'usato. 
Un artista che non cresce ..non vale niente!
 
Gallerie d'Arte a prestazioni occasionali 
Gli artisti che si servono di questa metodologia per promuoversi, pagano personaggi loschi che hanno una "loro collezione di opere famose "..dico loro perchè è nella loro galleria , ma in realtà i furbetti si fanno prestare i capolavori (chiedendo una commissione ai collezionisti  in caso di vendita), per attirare artisti emergenti e donare "il grandissimo privilegio" di esporre con Burri, Modigliani, Pomodoro. 

La maggior parte di questi mercanti d'Arte non hanno alcun programma di vendita o liste di collezionisti, e la prova stà nel fatto che gli artisti emergenti esposti sono sempre diversi, e quindi non curano e seguono alcuno stile o linguaggio ...ma si limitano ad organizzare incontri individuali con artisti speranzosi ..di  far carriera, mentre in realtà il loro obbiettivo è riempirsi le tasche. 
Si lo so ti stai chiedendo cosa c'entra tutto ciò con il discorso iniziale ...calma calma ora ci arrivo !!! 
Le gallerie con cui lavoro io sono differenti:
 
Gallerie a biglietto d'ingresso
il discorso iniziale si ricollega ora, perchè il sistema migliore per valutare un opera d'Arte è il "coefficiente". 
Nel medesimo modo in cui i personaggi consapevoli del loro valore valutano costo del loro tempo con il servizio  effettuato, gli artisti usano questo sistema per dare valore alle loro opere.

Il coefficiente è il sistema per dare una giusta valutazione e prezzo al tempo ed alla qualità del loro lavoro.  Per quanto mi riguarda partecipo solamente ad eventi dove il pubblico paga un biglietto per vedere le mie opere, e l'unico sistema per valutare un opera o il lavoro dell'artista oltre che il coefficiente è ...anche informarsi della presenza dell'artista scelto in diverse collezioni o gallerie d'Arte. 

Questo garantisce un ottimo investimento, perchè i mercanti d'Arte che organizzano questi eventi, sono anche in grado di occuparsi e rivendere le vostre opere, anche quando sono in vostro possesso , perchè hanno studiato e sono a conoscenza che se si vuole proseguire a far crescere l'artista, bisogna occuparsi a far crescere il valore delle opere e ...l'unico modo è mantenere dei clienti anche per la rivendita .



 
Se ti è piaciuto questo articolo ,e vuoi maggiori informazioni sulla rivendita oppure sulla realizzazione di un progetto artistico, lasciami un commento e ti risponderò a breve. 
 


domenica 3 gennaio 2021

L' Arte del Denaro




Fin dai tempi antichi l’Arte e’ sempre stato sinonimo di prestigio.

Gli Egizi, I Greci , i Romani hanno sempre raccontato le loro vittorie e la loro storia attraverso l’Arte ed il denaro . I geroglifici , gli affreschi ed i templi sono testimonianza ancora presente delle loro credenze , filosofia  e scienza . Quando vediamo una figura di profilo , non possiamo far altro che pensare all’Arte Egiziana , il fondo oro all’Arte Cattolica ed Ortodossa , i colori vivaci all’arte Africana ,ed i sacrifici umani all’Arte Maya ed Azteca .

Ogni Opera d’Arte antica o moderna ci porta a qualcosa di profondo , quasi ad un vissuto passato che ci ha segnato profondamente e che continuerà a condizionarci per ancora molto tempo . Ogni civiltà Occidentale ed Orientale ha trovato un suo stile per avere riconoscibilità. Ogni volta che vediamo una scultura , un affresco o un palazzo , pensiamo alla civiltà che lo ha realizzato ed attraverso le emozioni che ci trasmette , possiamo sentirlo piu’ vicino o piu’ lontano al nostro vissuto.

Ogni Popolo ha segnato la propria cultura attraverso il prestigio della loro Arte , ma una cosa che ha legato e che continuerà a  legarci all’Arte e’ il denaro . Ho scelto anche io questa forma di linguaggio attraverso le mie opere, perche’ ritengo l’Arte legata al denaro come  il bianco e’ legato al nero (Il bene ed il male ), come il mare alla terra o piu’ semplicemente come il giorno e’ unito alla  notte.

Per capire meglio le mie opere e l’Arte del Denaro, guardiamo  un po’ il passato e,senza farvi venire la goccia al naso per la noia;un personaggio determinante fu Alessandro Magno che, oltre ad essere famoso perchè effeminato fu  uno dei primi mecenati del denaro. Alessandro fece coniare il proprio ritratto sia in monete persiane che egiziane,( la prima forma dell’euro),cosi da instaurare il proprio potere sia economico che militare in più civiltà. Questa fu una propaganda che ispirò molti popoli e civiltà in tutto il mondo  fino ai giorni nostri.

Come in un famoso film di Spielberg  spostandoci nel tempo, un altro grande mecenate  che utilizzo il prestigio dell’Arte per comunicare il proprio potere fu Lorenzo De Medici.
Il Rinascimento che ha segnato il nostro paese fino ad oggi è in grandissima parte merito di Lorenzo il Magnifico.

Mecenate dell’Arte, politico e banchiere  fu il primo ad unire il prestigio dell’Arte con l’Economia delle Banche, ed a procurasi una scuderia di artisti come Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Botticelli, La bottega del Verrocchio e del Ghirlandaio. Filosofi , politici , poeti entrarono a far parte del suo circolo  e lo splendore di bellezza fu talmente grande che, la luce di quel periodo splende ancora oggi.

 Grazie alla sua visione l’Arte dalla chiesa passo anche ai regnanti ed ai nobili che con le loro commissioni affidate agli artisti aumentarono   il prestigio dei loro possedimenti insieme alla loro ricchezza economica.
Anche in questo caso Arte e Denaro sono legati indissolubilmente  e…oggi come allora  le banche per mostrare ed aumentare il loro prestigio acquistano ed organizzano mostre dedicate all’Arte, quindi al denaro. 
Le gallerie ed i collezionisti giocano un ruolo determinante e fondamentale ed il mercante d’Arte ha lo scopo di vendere le opere e di contribuire al successo degli artisti scelti. Se in passato si parlava di prestigio oggi l’Arte e’ anche sinonimo di capitalismo; acquisti di opere,viaggi,marketing,fiere, stipendi,hanno imposto dimensioni molto maggiori  che non negli anni precedenti assumendo la struttura di una piccola industria.

Peggy Guggenheim,Larry Gagosian,Cindy Sherman, 
sono tra i personaggi illustri  dell’arte contemporanea di oggi ed hanno acquisito la loro fama  specializzandosi proprio come Lorenzo De Medici a procurarsi una scuderia di artisti scelti ed inoltre, in piccoli e particolari periodi artistici, creando cosi nicchie di ricchissimi collezionisti che lottano sul prezzo e sul periodo per accaparrarsi le opere più prestigiose . In questo modo l’ opera oggi come allora oltre che sinonimo di bellezza , concetto , e cultura acquisisce il sinonimo di ricchezza e prestigio.



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sabato 2 gennaio 2021

Gli artisti bluffano

 


Vedo spesso artisti  piccoli o alle prime armi,  imitare artisti più grossi di loro, anzi si mettono ad imitare i grandi artisti della storia e io credo che imitare il loro modo di fare , ma soprattutto riprendere i loro lavori rivisitandoli, o a sentir dire questi artisti  migliorare il loro stile sia sbagliato, sia dal punto di vista tecnico ma anche dal punto di vista del mercato.

In primis perché le loro opere sono già conosciute e spesso già presenti nei musei. Cercare di scimmiottare artisti grossi può portare a creare danni alla propria immagine sia se si è artisti sia se si è  collezionisti. Cosi facendo  acquistiamo opere di pseudo geni a prezzi gonfiati anzi in questo caso è meglio dire inventati.

Questo è un grandissimo sbaglio perché non frutteranno nulla, ed i collezionisti oltre che sembrare incompetenti rischiano come l’artista di farsi una brutta reputazione allontanando da se i mercanti e i probabili acquirenti, apparendo cosi, come  dei poveretti che hanno avuto bisogno di comprare un imitazione o talvolta un falso, per non avere i quattrini per comprare un opera originale, e accontentandosi cosi  di una pallida imitazione.

Ciò che si conosce di un artista di successo è ciò che lui sceglie di mostrare , non è quindi ciò che veramente lo ha portato al successo . Quello che si vede sempre di un artista famoso è sempre filtrato ed è una tecnica per aumentare la propria  fama e le proprie vendite. Se attacchi una banana con il nastro americano e ti chiami  Maurizio Cattelan è una cosa , se non ti chiami Maurizio Cattelan  fai solo una figuraccia. Molti artisti fanno questa cosa senza poterselo permettere.

 Bisogna quindi stare molto attenti ad acquistare opere da questi pseudo artisti .Le circostanze che hanno portato l’artista famoso al successo possono essere varie, invece tutte le circostanze che hanno determinato l’insuccesso dell’artista e quindi la perdita del denaro del collezionista o acquirente sono sempre simili.

Il vantaggio è proprio che se queste storie si analizzano bene, si andranno ad evitare pessimi investimenti come quando acquistiamo uno smartphone, un automobile oppure una casa .

 Trovare le persone truffate e che hanno investito male i propri soldi è molto più facile che trovare chi ha investito su artisti giovani promettenti o di successo .Inoltre nel guardare l’insuccesso non è filtrato ma è reale e non è romanzato, anzi è spesso crudo e privo di sentimento, proprio per denigrare gli artisti falliti e chi ha investito su di loro. Chi ricerca lo sbaglio e l’insuccesso imparerà un angolatura diversa .

Certo poi è ancora meglio guardare entrambi gli aspetti, cioè chi ha raggiunto il successo e chi non l’ha raggiunto.

Bisogna stare molto attenti ad investire il proprio denaro su queste persone e bisogna stare ancora più attenti a non credere alla loro carriera artistica ed alle loro quotazioni perché  potrebbero non essere veritiere.

L’Artista su cui investire non è quello che parla dei propri insuccessi, dando la colpa al sistema dell’arte e lamentandosi sempre , ma semmai tende sempre di mostrare al meglio le proprie opere , la propria storia artistica, le esposizioni per aumentare le sue quotazioni. I grossi artisti non sono li per aiutare gli altri artisti o fare un favore al mondo regalando i propri consigli e la propria arte, ma semmai sono li per promuovere loro stessi ed il proprio lavoro.

Per acquistare le opere giuste bisogna semmai cercare quegli artisti che hanno una loro personalità ed osservare attentamente tutti i loro passaggi verso il successo, ed acquisirle quando ancora hanno un mercato alla vostra portata .

Non sappiamo dietro questi imitatori cosa c’è, sappiamo solo che fanno leva sull’ ingenuità e sull’ignoranza di certe persone solamente perché  mostrano le foto accanto al vip di turno, acquistano pacchetti di click, o commenti  di persone del tutto create ad arte,come una televendita in televisione. Perché come dico sempre, un conto sono i like sui social ed i commenti ed un'altra cosa invece è far investire agli acquirenti il proprio denaro per comprare l’opera.

 Alle persone piace sempre sentir parlare di persone di successo, e non di persone che hanno avuto insuccesso e quindi tutte le persone che hanno fallito . Tutti i racconti di personaggi importanti nella storia, sono raccontate per mettere in luce il loro successo, a tutti piace guardare e confrontarsi con il successo , cosi magari da poterne avere una bella fetta .

Quando invece guardiamo all’insuccesso lo facciamo per lo più per criticare e denigrare, cosi da sentirci persone migliori e soddisfare il nostro ego. Non bisogna quindi acquistare e seguire gli artisti che imitano e ripetono le frasi e le opere di altri personaggi famosi , ma seguire ed acquistare artisti capaci (siano essi pittori, scultori o fotografi),che abbiano  un linguaggio proprio ed una propria personalità e si evolvono continuamente nel tempo .

Non ha senso comprare dipinti che sono un imitazione oppure un omaggio di opere già famose. Un consiglio che posso offrire  è di guardare gli artisti che non hanno avuto successo, gli artisti inconcludenti cosi da sapere meglio cosa acquistare. Il pittore su cui investire mostra solo ciò in cui crede fermamente per poterlo vendere.

 Certo le opere che studia e progetta devono non solo accrescere il portafogli dei collezionisti, ma anche la cultura e far evolvere la coscienza. L’immagine dell’Artista deve andare di pari passo con le sue quotazioni ed il mercante d’arte o l’acquirente deve conoscere tutto ciò . Gli artisti veri bluffano, dicono e mostrano cose esclusivamente per i propri interessi e non per il bene comune . Le citazioni famose dei grandi artisti non sono altro che supercazzole per farcire e rendere più bello e appetitoso il proprio lavoro. Attenzione quindi a non acquistare e quindi investire male  i propri soldi con opere di artisti che imitano quelli famosi e soprattutto di chi non ha un proprio linguaggio, perché sono artisti che non hanno un passato, non avranno futuro e dureranno poco .

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domenica 12 luglio 2020

Delegare o non delegare , questo è il problema!





In questi ultimi anni e specialmente in questi ultimi mesi, dopo tutte le problematiche del Covid 19, il modo di vendere l’arte e soprattutto la pittura è cambiato radicalmente .Però effettivamente le opere d’Arte vengono acquistate in modo diverso. 

La relazione tra i clienti e l’acquisto dei quadri sono state sostanziali, e quindi cosa può fare un artista di fronte ai nuovi modi di vendita delle opere d’arte? Inanzitutto bisogna definire cosa è la vendita.

 La vendita è quel momento in cui un dipinto di un artista passa nelle mani di una persona, facendola cosi diventare proprietaria dell’opera, e di solito avviene in cambio di denaro. L’unico modo che ha l’artista per raggiungere il successo è con la vendita o più vendite, possibilmente con il più alto margine possibile,nel minor tempo possibile,e in modo ripetuto nel tempo.

 Quando parlo di successo parlo solamente degli artisti che lo intendono alla mia stessa maniera, o meglio agli artisti che intendono il successo alla maniera di realizzazione economica, e questo è abbastanza ovvio perché solo vendendo le opere si può raggiungere il successo. Questo non significa che ogni artista debba essere un venditore oppure debba vendere lui stesso le opere al cliente, perché molti vogliono farle vendere a qualcun altro. Se è l’artista a vendere le opere o un gallerista, la questione non cambia . 

Se si insegue un introito, un profitto quello che importa è che la vendita avvenga . La vendita va raggiunta e ci vogliono persone che mettano i soldi per acquistare le opere. Alla fine l’Artista non guadagna solamente esponendo le proprie opere(sarebbe bello)ed è inutile contattare le gallerie d’Arte molto grandi e conosciute. E’ inutile farsi illusioni perché una galleria di quel livello non terrà mai in considerazione un artista emergente, e non occorre offendersi semplicemente perché un mercante d’Arte vuole la certezza della vendita. 

Questo non significa che gli artisti emergenti non siano bravi, ma semplicemente sono sconosciuti ed investire su un nuovo artista molto spesso è un salto nel vuoto. Esistono due modelli di vendita, uno vecchio ed uno nuovo:
-nel vecchio modello il cliente si trovava di fronte al gallerista. La persona interessata entrava in galleria ad ammirare le opere. Nel momento della scelta il cliente aveva pochi punti di riferimento per effettuare la sua scelta , ed il punto di riferimento principale non era altro che il gallerista. 

Quindi la vendita e la probabilità di acquisto da parte del cliente dipendeva dalla bravura del mercante d’arte di presentare le opere e di persuadere il cliente all’acquisto.
- nel nuovo modello di vendita invece, il potenziale cliente che arriva in galleria a visitare la mostra con l’intento di acquistare ci arriva già preparato. ci arriva già preparato perché ha avuto modo di ottenere informazioni riguardo all’artista e riguardo al lavoro effettuato per comprendere il linguaggio di quel periodo del pittore , ancora prima di recarsi alla mostra itinerante o permanente.

Quindi la differenza è sostanziale , nel vecchio modello il cliente arrivava anche da molto lontano per visitare la galleria, e quindi in un certo senso era anche più facilmente suggestionabile. Oggi invece il gallerista deve trasformare le sua abilità passando da una presentazione persuasiva ad una presentazione più che altro per accompagnamento. Intendo dire che il gallerista di oggi in un certo senso deve assecondare e dare quell’ultima sicurezza al potenziale cliente, per arrivare all’acquisto.

 Oggi è molto più importante quello che si fa prima di avere il potenziale cliente in galleria, rispetto a ciò che si fa quando il cliente è presente in galleria. Se una volta il cliente era nelle mani del mercante, poteva anche cadere in trappole e fregature, oggi invece il collezionista è molto più preparato e talvolta anche prevenuto e molto spesso si informa anche dopo l’acquisto tramite il web. Oggi sono più importanti tutte quelle operazioni che accompagnano il cliente e lo incuriosiscono fatte anche fuori dal contesto della galleria. Da un lato il mercante dovrà lavorare maggiormente sul marketing , ovvero su tutte quelle strategie e processi che servono ad attirare il potenziale cliente, dall’altro lato è importante anche ciò che fa l’artista, andrà sempre più ad influire sulla testa del collezionista, ed alla fine si tratta di informazioni.

 Non tutte le persone acquistano subito i quadri a prima vista per amore spassionato, ma molte persone hanno bisogno di conferme , e queste conferme si trovano nelle informazioni che ricevono. Quindi , quanto più le informazioni sono convincenti che non possono arrivare solo dal gallerista ma anche dall’artista , ed è molto importante per influenzare le decisioni dei possibili clienti. Il rapporto tra gallerista e artista è molto importante , soprattutto perché il primo va a ricercare sempre il miglior prodotto da offrire al suo pubblico che non è solamente la miglior opera , ma anche il miglior artista.


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L'ARTE CONTEMPORANEA E' UNA PERDITA DI DENARO?





Solitamente davanti ad un opera si ha da sempre un po' di diffidenza , si cerca sempre di non esprimere dei giudizi affrettati .
Un opera d'Arte ha bisogno di essere pensata,
digerita,risolta ,ripensata e digerita di nuovo. Acquistare un opera d'arte come un dipinto e' sempre un buon investimento che si rivaluta nel tempo.
Le caratteristiche che ha un dipinto oltre che essere bello e piacere, sono anche l'originalità e le particolarità' che lo rendono unico.

Molte persone acquistano quadri via web  solo guardando lo sconto oppure basandosi sulla notorietà dell'artista  ,... ma sinceramente è molto difficile trovare tutto questo senza incorrere in un falso o in una crosta di poco conto. I quadri d'autore storicizzati e veramente importanti sono al massimo due o tre in tutta la carriera dell'artista, il resto è mercato.  Questo nessuno lo dice altrimenti sarebbe un disastro per i mercanti, ma  ci sono  opere d'arte più vantaggiose che si rivaluteranno sicuramente  nel tempo.

CRISDESIGN e' sinonimo di progettazione. è un nuovo modo di fare e vendere  la pittura. L'Arte va toccata con mano e vista dal vivo. Comprare un dipinto e' un passo importante e va fatto con cautela . Solo dopo avervi conosciuto e raccontato l'opera che vi piace ...quella giusta per voi ..solo allora potrete  acquistarla. 

Prima di spiegare cosa significa un opera , cosa pensa l'artista quando non viene a capo di una situazione, bisogna toccare con mano tutto quanto, i prototipi, i disegni, la ricerca dei materiali, e solo allora si può mettere insieme tutto quanto e dare una valutazione.

Kandinsky diceva : "ogni opera d'Arte e' figlia del suo tempo !"
Dunque, se noi prendiamo questa definizione , prima di leggere un opera d'Arte e capire quale tempo viviamo, quali sono gli usi e i costumi, le abitudini, del nostro tempo,
in questa società meccanizzata,
...in questa società che vive sempre piu' di elettronica ,
di meccanismi di TELECOMANDI .
..allora mi chiedo: 

Che differenza c'è tra un quadro normale ed un opera di questo genere?

L'uomo di oggi è cambiato vuole tutto , subito nell'immediatezza non è mai contento e non è mai soddisfatto.
Quindi dietro questo meccanismo che svela l'opera e va su su pian pianino, c'è anche questo concetto forte, duro di denuncia.. ovviamente di merito . 
Un opera d'Arte oltre che acquistarla , bisogna anche meritarsela, come tutte le cose della vita.
Noi non ci facciamo mai caso , ma la mattina abbiamo un telecomando per il garage, uno per il televisore, uno per il decoder digitale e via via . 
Dalla mattina alla sera abbiamo a che fare con queste cose , con i telecomandi con l'automazione, cancelli , automobili, porte e cosi via . 
Come scrissi  in precedenza :
"Ogni opera è figlia del proprio tempo". Il nostro tempo è ciò che raffigura oggi, in maniera perfetta, netta, concettuale, cristallina.
Lo spaccato della società è tutto ciò che ha a che fare con il telecomando e nell'Arte le opere si svelano pian piano, a poco a poco . 
Lavorando per diversi anni con ingegneri ed architetti oltre che ad artisti,
sono arrivato a capire ed in seguito a creare
 qualcosa di diverso .🎨
Se vuoi conoscere un opera tecnologica ed interattiva per arredare la tua casa e inserirla nella tua collezione , clicca il link qui sotto e guarda il video che ho preparato per te:





Ecco perchè NON comprare nei MERCATINI DELL'USATO

  I mercatini dell'usato sono sempre stati visti ultimamente come accumuli di roba vecchia da dover piazzare da qualche parte, in sostit...